di Carla De Iuliis
L’alta cucina italiana incontra la solidarietà nel cuore dell’Abruzzo. Il prossimo 6 luglio Piazza Martiri della Libertà a Teramo ospiterà una cena benefica dedicata all‘Istituto Gaslini di Genova: una serata per trasformare il gusto in un gesto concreto di sostegno alla ricerca pediatrica.
Una cena benefica a Teramo con quattro chef stellati
Tra i protagonisti spiccano quattro nomi di assoluto prestigio: Mauro Uliassi, tre stelle Michelin e riferimento internazionale della cucina italiana, Sabatino Lattanzi, interprete raffinato della tradizione abruzzese contemporanea, Antonio Pascucci e Luciano Monosilio, lo chef conosciuto dal grande pubblico come il Re della Carbonara.
La formula sarà quella di una cena a più mani, costruita come un vero percorso gastronomico. Ogni chef firmerà una propria creazione, valorizzando ingredienti, tecnica e identità culinaria, mentre una selezione di vini accompagnerà il menu studiato per l’occasione.
Il progetto: raccogliere fondi per il Gaslini
L’iniziativa nasce dalla volontà di Achille Valle, imprenditore della ristorazione teramana, che ha scelto di trasformare la propria esperienza familiare in un progetto di solidarietà . La figlia Beatrice è in cura presso il Gaslini, e proprio da quel percorso è maturata l’idea di creare un evento capace di restituire parte del sostegno ricevuto.
«Quando ricevi tanto aiuto senti il bisogno di restituirlo», spiega Valle. «Questa cena è il nostro modo di dire grazie e di offrire una speranza concreta ad altre famiglie che stanno affrontando situazioni simili».
La manifestazione punta a raccogliere fondi per le attività di ricerca e assistenza dell’ospedale pediatrico genovese, con particolare attenzione alle patologie neurologiche infantili e all’encefalopatia ipossico-ischemica.
Gli chef: identità diverse, un obiettivo comune
Lattanzi: «Cucinare significa prendersi cura delle persone»
Per Sabatino Lattanzi, la partecipazione all’iniziativa va ben oltre l’aspetto professionale. «Per uno chef, cucinare significa prendersi cura delle persone. Quando questa cura incontra una causa così importante, il nostro lavoro assume un significato ancora più profondo. Essere presenti a questa serata significa mettere la nostra professionalità al servizio di qualcosa che va oltre la cucina: il sostegno ai bambini, alle famiglie e alla ricerca. Sapere che un gesto semplice come condividere una cena può contribuire a dare speranza a chi sta affrontando momenti difficili è un privilegio e una responsabilità che porto con grande orgoglio».
La forza della collaborazione in brigata
In una brigata d’eccezione composta da personalità e stili differenti, Lattanzi sottolinea il valore della collaborazione tra cuochi. «La vera forza di eventi come questo è la diversità delle interpretazioni. Ogni chef porta la propria esperienza, il proprio stile e la propria visione della cucina. L’identità rimane intatta perché è racchiusa nei dettagli, nei sapori e nella sensibilità con cui si realizza un piatto. Allo stesso tempo, quando si condivide un obiettivo comune, tutte queste identità si uniscono in un unico racconto fatto di passione, collaborazione e solidarietà ».
Il territorio abruzzese protagonista in tavola
Accanto al valore benefico emerge l’importanza del territorio. Teramo e l’Abruzzo saranno protagonisti anche attraverso i sapori in tavola. «Quando si cucina in un territorio così ricco di storia e tradizioni è doveroso rendergli omaggio. L’Abruzzo possiede materie prime straordinarie e una cultura gastronomica autentica che merita valorizzazione. Nel mio piatto ci sarà sicuramente un richiamo ai sapori della nostra terra, interpretati con rispetto ma anche con uno sguardo contemporaneo, perché la tradizione deve continuare a vivere ed evolversi».
Teramo in un solo piatto
E se dovesse raccontare Teramo in un solo piatto? La risposta dello chef è un vero manifesto gastronomico del territorio: «Sceglierei il pecorino, le erbe spontanee delle nostre colline, l’olio extravergine d’oliva e una materia prima che richiami la tradizione pastorale abruzzese. Sono ingredienti che parlano di territorio, di sacrificio, di famiglie e di cultura contadina. Teramo custodisce le proprie radici con orgoglio e sa accogliere con generosità : un piatto dedicato a lei dovrebbe riuscire a trasmettere esattamente questo».
Una comunità che si mobilita
Professionisti, aziende, volontari e cittadini hanno scelto di sostenere un progetto che mette al centro il valore della comunità . «Questa iniziativa è cresciuta grazie alle persone che hanno creduto nel suo significato umano prima ancora che organizzativo», sottolinea Valle.
A rendere ancora più coinvolgente la serata saranno Andrea D’Aloia e Massimo Corvo, tra le voci più note del doppiaggio italiano, che guideranno il pubblico attraverso una serata fatta di gusto, racconti ed emozioni.
Una cena benefica a Teramo che promette di essere molto più di un evento gastronomico: un’occasione per dimostrare come la cucina possa diventare linguaggio di solidarietà , vicinanza e speranza.
Prenotazioni: 334.7229482
