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Emilio Bosco e Dario Gianuario, fondatori di Assapurari, progetto di ricerca delle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo

Assapurari: Cerchiamo produttori che mettono la qualità prima del profitto

Il co-fondatore di Assapurari racconta come un'esperienza all'EXPO 2015 si è trasformata in un progetto di ricerca e divulgazione delle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo

Da Carlo Faricciotti

Emilio Bosco, architetto e fondatore con Dario Gianuario di Assapurari, ci racconta come un’esperienza internazionale si sia trasformata in un progetto di ricerca e divulgazione delle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo. Un percorso fatto di territorio, passione e narrazione emotiva.

Le origini: dall’architettura alla caccia alle eccellenze

Come due architetti sono finiti a fare i “cacciatori di eccellenze” enogastronomiche? Da dove nasce il suo percorso internazionale nel 2013?

Nel 2013 sono impegnato a dirigere lavori in Serbia nei territori di Novi Sad con l’ente SERBIA GAS ottenendo stima e fiducia da parte di importanti soggetti istituzionali.

Cosa accade nel 2015 con l’EXPO di Milano?

Nel 2015 all’EXPO di Milano viene realizzato dalla regione siciliana il Cluster Bio-Mediterraneo costituito da dieci nazioni: Albania, Algeria, Croazia, Egitto, Grecia, Libano, Malta, Montenegro, San Marino e Tunisia.

Come entra in gioco la Serbia nel progetto EXPO?

Ma la Croazia decide di non partecipare e il Cluster decide di cedere il padiglione alla Serbia. Circostanza che mi trova coinvolto dalle istituzioni serbe a propormi coordinatore delle manifestazioni culturali del loro padiglione.

Che tipo di esperienza è stata quella all’EXPO?

Ho accolto con entusiasmo e motivazione, un’esperienza unica, irripetibile e memorabile. Nei sei mesi ho organizzato eventi ciclici coinvolgendo tipicità mediterranee e implementando contaminazioni enogastronomiche con tutti i paesi presenti nel Cluster unitamente a selezionati partner e con la compartecipazione d’istituzioni e imprenditori.

Quali sono stati i principali eventi organizzati?

In particolare e orgogliosamente ho organizzato tre importanti eventi esclusivi:

DE PRANDIO ET COENA
In collaborazione con l’archeologo Sebastiano Tusa dell’Archeologia del Mediterraneo che ha istituito dal 2005 ventitré itinerari culturali subacquei, dei veri e propri musei sommersi unici al mondo dove i reperti sono mantenuti in siti e possono essere visitati da tutti con il sistema del telerilevamento. Abbiamo portato otto archeologi dei vari paesi presenti nel cluster realizzando conferenze sull’archeologia del cibo e determinando che la Dieta Mediterranea ha fondato i semi nell’impero romano.

FOTOGRAFA EXPO2015 – Concorso fotografico a premi
Hanno partecipato centinaia di persone realizzando immagini all’interno del sito espositivo EXPO scattate con qualsiasi apparecchio. Il partner sponsor è stato Olympus.

MEDITERRANEAN HUNTING
Un esclusivo evento dedicato ai bambini. La competizione si svolgeva consegnando la mappa ad ogni partecipante e invitandoli a visitare i padiglioni del Cluster. Completato il percorso ogni concorrente compilava una scheda: con una festosa cerimonia veniva sorteggiato il vincitore del tesoro, costituito da dieci confezioni personalizzate — una per ogni paese — contenenti prodotti gastronomici o artistici/artigianali.

La nascita di Assapurari

Cosa ha fatto dopo la fine dell’esperienza EXPO?

Completata l’esperienza, invaso dal patrimonio culturale/gastronomico e invogliato dai colleghi del Cluster a dare continuità, organizzo il 10 maggio 2017 la prima conferenza dal titolo “PAROLE & CIBO” — alla IULM di Milano, esperti a confronto sulla Dieta Mediterranea. Una giornata dedicata al prezioso patrimonio culturale e gastronomico rappresentato dalla dieta mediterranea, tra approfondimenti, momenti di riflessione e confronto e degustazioni.

Chi ha partecipato alla conferenza?

Hanno partecipato il Magnifico Rettore Mario Negri; Dario Caltabellotta, dirigente regionale della Regione Siciliana e presidente del Cluster Bio Mediterraneo; il medico estetico e specialista in Scienza dell’Alimentazione Fabrizio Melfa; Paolo Corvo, direttore del Laboratorio di Sociologia dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Vincenzo Russo, professore di Psicologia dei Consumi e Neuromarketing; Giacomo Zito, direttore della Cast4 di Milano.

Come si è concluso quell’evento?

Le conclusioni sono state affidate a me presentando il progetto STAZIONE ENOGASTRONOMICA sulla Dieta Mediterranea ospitando, a Milano, i territori del “Mare Nostrum” con i suoi prodotti, cucinieri e artisti per collocarsi e proporsi come luogo di conoscenze, di esperienze e di consapevolezze. E da quel giorno è nato il sodalizio culturale con il collega Dario.

La selezione dei produttori e la filosofia di Assapurari

Come selezionate i produttori?

Gli svariati prodotti, costantemente aggiornati e rinnovati, si qualificano nel rispetto assoluto di una rigorosa selezione delle imprese produttrici attraverso parametri qualitativi predefiniti e pubblici che ci permettono di offrire prodotti esclusivi ed eccellenti. I parametri sono semplicemente legati alla storia del produttore che intervistandolo ne conosciamo il percorso produttivo annodato vigorosamente ad un’esclusiva priorità: la qualità del prodotto realizzato con passione nel rispetto della storica tradizione, anche con innovative tecnologie.

Cosa distingue un produttore qualsiasi da una vera eccellenza emozionale?

Ci sono due tipologie di produttori: quello che ha tra le priorità il profitto, detenendo una qualità, ma potrebbe in alcune circostanze equivocare e assecondare specifiche richieste; quello che ha l’esclusiva priorità della qualità e lo esterna con la narrazione passionale e operosità, non facendosi coinvolgere in alternative condizioni.

C’è un prodotto o produttore che ha cambiato il vostro modo di vedere il cibo?

Il nostro paese con i suoi fantastici territori che chiamo giacimenti enogastronomici ha un’enormità di prodotti e capita di trovarsi a cospetto di produttori incredibili con contesti di straordinaria bellezza. Coltivatori che parlano con le piante o allevatori che discutono con i loro animali, certi di convenevole sinergie, proficue e rispettose.

I progetti e i format di Assapurari

La scatola Maravigghia è un prodotto fisico o un’esperienza — o entrambe le cose?

Entrambe. È nata per fare una scatola natalizia e contenere prodotti d’eccellenza. Poi in una visita presso un produttore di miele l’ho usata per confezionare un video dando la scatola in mano al produttore e da fuori campo pronunciavo: “Maravigghia, dove siamo e con chi siamo?”. Il produttore con la scatola in mano rispondeva e presentava l’azienda. Poi apriva la scatola e uscivano fuori i suoi principali prodotti. Da quella esperienza ho successivamente fatto moltissimi altri video.

Qual è la visione generale dei vostri eventi oggi?

Nei nostri eventi raccontiamo antichi canoni della dieta mediterranea e i luoghi dove si realizzano i prodotti enogastronomici che ricreano sapori e sensazioni che vanno molto oltre la semplice somministrazione del cibo.

Quali formati di eventi avete sviluppato?

Organizziamo eventi enogastronomici/culturali di differenti tipologie. Le Cene Evento si svolgono presso ristoranti di Milano dove, tra una portata e l’altra, raccontiamo i principi fondamentali della dieta mediterranea e i luoghi dove si realizzano prodotti enogastronomici d’eccellenza.

In cosa consiste il progetto PAROLE&CIBO?

Conferenza presso l’Università della Bicocca, area medico sanitaria del Master ADA — Alimentazione e Dietetica Applicata. Porto in aula sette produttori che raccontano la loro azienda, la storia e i prodotti che realizzano. All’evento partecipano medici, biologi nutrizionisti, docenti e studenti specializzandi, un’occasione preziosa per raccontare la storia e il ciclo produttivo a un pubblico altamente qualificato.

Cos’è BICOCCA IN BOCCA?

Con la partnership di ADA Master Alimentazione e dietetica applicata dell’Università Bicocca e ENAIP Ristorazione e Cucina con Master di II Livello in Alimentazione e Dietetica Applicata. Una sinergia indirizzata a promuovere l’eccellenza nella preparazione dei cibi della Dieta Mediterranea per mangiare sano e vivere più a lungo.

Può raccontare il progetto ASSAPURART?

La scorsa edizione è stata dedicata ai caseifici italiani e alla ricchezza della produzione casearia nazionale, interpretata e valorizzata attraverso vignette satiriche che hanno rappresentato: l’arte casearia, i caseifici, l’artigiano produttore, le tipicità dei prodotti, le caratteristiche territoriali, i percorsi della filiera e l’eredità storica, culturale e sociale. Il progetto ha goduto del patrocinio dell’Ordine dei Medici della Provincia di Milano e del Comune di Milano, che ha messo a disposizione una prestigiosa sede per l’esposizione dei prodotti caseari e delle opere.

Come nasce FOOD&WINE e dove sta andando il progetto?

Concorso per l’assegnazione di premi ad autori di vignette satiriche riguardanti il mondo e la cultura del cibo e del vino nei campi da golf. Siamo alla terza edizione del concorso e il percorso ci ha consolidato l’idea di poter realizzare un progetto per la commercializzazione delle eccellenze enogastronomiche attraverso una piattaforma e-commerce. Abbiamo determinato la strategia commerciale di proporci ai potenziali clienti che fanno parte dei golf club di Milano e provincia, con un bacino di circa 20.000 persone concentrate in circa 20 club. La promozione sarà implementata con degustazioni durante le gare con i partner organizzatori di circuiti federali, in sinergia con i ristoranti dei golf club.

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