Dopo oltre 35 anni di attività Der Belli, la storica trattoria di mare di Trastevere, inaugura una nuova fase trasformandosi in una trattoria mediterranea contemporanea. Il pesce resta il fulcro della proposta, ma il racconto si amplia, abbracciando nuove influenze, senza perdere il legame con il passato.
Da trattoria sarda a indirizzo mediterraneo contemporaneo
Per decenni Der Belli ha raccontato il mare attraverso la tradizione sarda, con piatti iconici come fregola, bottarga, spigole e calamari. Oggi quella storia si apre alle marinerie laziali e alle altre sponde del Mediterraneo, costruendo un dialogo gastronomico più ampio e attuale. Accanto ai grandi classici di mare entrano in carta anche preparazioni della tradizione romana, in linea con la visione del gruppo Oste per Caso.

Trastevere e il legame con il Teatro G. Belli
Il ristorante si affaccia su piazza Sant’Apollonia, in un’area da sempre legata alle arti e alla cultura del rione. A pochi passi sorge il Teatro G. Belli, uno dei teatri più antichi di Roma, ospitato negli spazi dell’ex Monastero di Santa Apollonia. Un luogo che da oltre un secolo è punto di riferimento per la vita culturale di Trastevere e che contribuisce a definire l’anima del quartiere.
Il menu di Der Belli, tra mare, Roma e Mediterraneo
Il nuovo corso di Der Belli prende forma nel menu. Tra i piatti più rappresentativi figurano gli spaghetti alla vernaccia, la fregola ai frutti di mare e una selezione di crudi di pesce che racconta il Mediterraneo nella sua espressione più essenziale. Simbolo dell’incontro tra tradizione romana e anima mediterranea sono le puntarelle fritte con maionese alle acciughe. A chiudere il percorso, le seadas, omaggio alle radici sarde, e una millefoglie contemporanea pensata per chiudere il pasto con equilibrio e leggerezza.
La cultura della tavola come rito italiano
La nuova identità di Der Belli si inserisce in una visione più ampia legata alla cultura della tavola. La Cucina Italiana, riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, non è solo un insieme di ricette, ma un modo di stare insieme. Il pasto diventa rito, occasione di relazione e condivisione, nel solco di una tradizione profondamente italiana.

Atmosfera rinnovata e cantina da oltre 800 etichette
Gli ambienti mantengono il calore della trattoria storica, reinterpretato con un’estetica più sobria e contemporanea. Ceramiche artigianali, materiali naturali e luci calde definiscono lo spazio. La cantina supera le 800 etichette e propone un percorso che unisce Lazio e Sardegna, aprendosi a Corsica, Provenza, Etna e Jura, con due itinerari di abbinamento dedicati al racconto del Mediterraneo anche nel bicchiere.
