di Carla De Iuliis
Le Virtù teramane hanno animato l’I.I.S. Di Poppa–Rozzi di Teramo il 20 aprile, con “Virtù a confronto”: una giornata dedicata al piatto più rappresentativo della cucina abruzzese e al suo rapporto con la formazione professionale.
Le Virtù teramane tra scuola e ristorazione
Gli studenti dell’istituto alberghiero hanno vissuto un’esperienza formativa a tutto tondo. Dall’accoglienza degli ospiti al servizio in sala, fino alla narrazione del piatto. Un banco di prova concreto, che ha trasformato la didattica in pratica reale.
A moderare il confronto è stato Giancarlo Pierannunzi di Virtù Quotidiane.
Le Virtù, tradizionalmente preparate il primo maggio, nascono dall’incontro tra gli avanzi dell’inverno e le primizie della primavera. Un piatto complesso, che racconta ancora oggi l’identità del territorio teramano.
Sette chef, sette interpretazioni delle Virtù teramane
Sette ristoratori locali si sono confrontati con una propria lettura del piatto, ciascuno con un abbinamento studiato per esaltarlo.
- Piero Cordoni de La Granseola: versione di mare, abbinata a un Pecorino dell’azienda Cerulli-Spinozzi.
- Alessandro De Antoniis di Cipria di Mare: lettura di pesce con Pecorino DOC Vinum Hadrianum di Atri, affinato in anfore di Castelli.
- Tommaso Melzi, chef di Ebrius: abbinamento con il Cerasuolo Ausonia.
- Patrizia Corradetti per Zenobi: Cerasuolo Strappelli.
- Marcello Schillaci de La Cantina di Porta Romana: pairing con un cocktail agrumato.
- Mirna Iannetti de I Tre Archi, con il nipote Cristiano: birra IPA artigianale de La Casa di Cura, aromatizzata con luppolo americano e tè verde cinese.
- Rosita D’Antonio: versione delicata con Cerasuolo dell’azienda Faraone.
Il vincitore e il significato dell’evento
La giuria degustativa ha premiato Alessandro De Antoniis di Cipria di Mare. Decisivo l’equilibrio tra la proposta e l’abbinamento con il Pecorino Vinum Hadrianum. La dirigente scolastica Caterina Provvisiero ha sottolineato il valore educativo dell’iniziativa. Esperienze come questa, ha spiegato, permettono agli studenti di comprendere la tradizione e trasformarla in competenza.
“Virtù a confronto” si è confermato un progetto capace di valorizzare il patrimonio locale. Un appuntamento che guarda al futuro, mantenendo viva l’identità del territorio.
