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Lucia Giorgi: poca spesa, tanta resa

Dalla quinta posizione a Masterchef a una carriera costruita tra passione, insegnamento e identità culinaria

Da Redazione Novella Cucina

Bresciana, 61 anni. Mamma emiliana, padre romano e nonno siciliano. Una famiglia con un ricco patrimonio di tradizioni che le ha donato una cultura culinaria a tutto tondo. Lucia Giorgi era arrivata quinta alla quinta edizione di Masterchef. A iscriverla una sua amica. Poi, grazie alla sua abilità tra i fornelli, alla passione e al carattere forte e deciso, è riuscita a diventare la protagonista di quell’edizione. Oggi, a distanza di anni da quell’esperienza, si racconta.

Che ricordi ha della partecipazione a Masterchef?

«Di un’avventura che ha cambiato il corso della mia vita, sicuramente in meglio. È stata un’esperienza fantastica, che mi ha aperto tante porte, tante possibilità. Il ricordo più bello riguarda sicuramente il cucinare con chef Cracco a Portovenere: è stato entusiasmante. E ancora di più la gara a Valencia, vinta con la mia paella e con i miei compagni di gara più simpatici… Mi sono molto divertita. Viaggiare, cucinare e vincere: elettrizzante».

Un aggettivo per ciascuno dei quattro giudici: Carlo Cracco, Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Joe Bastianich.

«Cracco è un inventore in cucina e lasciatemi dire un gran figo. Barbieri è tradizione. Cannavacciuolo sa tutto, è un artista, un mago. Bastianich? Un businessman simpatico e niente più».

Il cooking show di Sky è stato un trampolino di lancio: show cooking in giro per l’Italia, l’apertura del blog baciamisubito.com e tanta cucina.

«La sorpresa più incredibile è insegnare. Oltre a show cooking in giro per l’Italia, collaboro con Carmen Town, un locale innovativo nel cuore della mia città, Brescia, con grande soddisfazione. Ma insegnare ai ragazzi la mia cucina, che mira al non spreco, che esalta il mondo vegetale e il “poca spesa, tanta resa” mi riempie il cuore. Un modo diverso di continuare a far politica, come piace a me».

Di cosa si occupa oggi?

«Mi dedico a tempo pieno a fare quel che mi piace. E non è poco. In futuro mi piacerebbe scrivere un libro di consigli culinari che oltre alle ricette contenga lo stimolo giusto per gioire cucinando, non sprecare nulla per esaltare la tavola con alimenti semplici in chiave gourmet. Trattiamoci bene: farlo è facile».

copertina novella cucina mese di gennaio 2026

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