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Lorita Russo è la regina della friggitrice ad aria

Da Tiziana Cialdea

«Nel 2013 nasce Faciliidee perché amavo cucinare, soprattutto dolci e torte. In famiglia e tra gli amici ero “quella delle torte”: per ogni compleanno la richiesta era sempre la stessa: “La fai tu?”. Da lì è nato tutto». Lorita Russo, sui social, è la regina delle ricette per la friggitrice ad aria. Oggi, sommando Facebook, Instagram e gli altri canali, la sua community conta quasi 3 milioni di persone. Ma il numero che conta davvero è un altro: la sua presenza quotidiana, le domande, i messaggi, le ricette condivise e i rapporti di amicizia nati con i follower.

Come si è convinta che la friggitrice ad aria non fosse solo una moda passeggera?

«Quando ho iniziato a utilizzarla per la prima volta è stata per me una scoperta straordinaria. La mia prima friggitrice ad aria non era come quelle che sono oggi in vendita: aveva la forma di un UFO, con un coperchio semitrasparente e una pala interna che mescolava il cibo. La prima volta che la usai pensai: “Wow!” È lì che capii che sarebbe stata una vera e propria rivoluzione in cucina, un nuovo modo di cucinare».

Nel 2020 fonda il gruppo Facebook Friggitrice ad aria Ricette, oggi la più grande community italiana sul tema con oltre un milione e mezzo di iscritti. Come si gestisce una gruppo online di queste dimensioni senza perdere il contatto con le persone reali?

«Restando presente. Leggendo. Ascoltando. Non delegando tutto. Una community così grande funziona solo se chi la guida non smette di essere una persona. Io non sono un brand. Gestire un gruppo così grande e attivo è un lavoro molto faticoso, perché pochi conoscono davvero il dietro le quinte: il tempo dedicato alla moderazione, alle risposte, all’ascolto continuo delle persone. È un impegno quotidiano, spesso invisibile, ma indispensabile per mantenere vivo il rapporto umano e non perdere il contatto con le persone reali che danno senso alla community. Ne approfitto anche per ringraziare le mie amiche, che mi aiutano ogni giorno nella gestione del gruppo: Tania, Giuliana e Michela. Il loro supporto è fondamentale e senza di loro tutto questo lavoro, spesso invisibile, sarebbe molto più difficile».

Cosa le chiedono davvero gli utenti: ricette “furbe”, piatti light o semplicemente soluzioni pratiche per la cena di tutti i giorni?

«Soprattutto soluzioni pratiche per il pranzo e la cena di tutti i giorni, qualcosa che li aiuti davvero nella vita reale. Ma non solo: in molti cercano anche ricette particolari, come proposte gluten free, light o comunque più salutari, adatte a esigenze specifiche. Curiosamente, le ricette che generano più interesse e coinvolgimento sono quasi sempre le più semplici. Preparazioni essenziali, come le melanzane arrostite o i peperoni arrostiti, diventano virali perché rispondono a un bisogno concreto: mangiare bene, senza complicarsi la vita».

Il successo sui social spesso viene liquidato come successo effimero: come risponde Lorita Russo a chi ancora storce il naso davanti alla cucina online?

«Rispondo con i fatti. Dieci anni di lavoro continuo, una community solida, libri che entrano davvero nelle case delle persone. Quello che conta, prima di tutto, è la fiducia di chi mi segue. È anche vero che sul web circolano molte ricette mai testate, di dubbia riuscita, e questo ha contribuito a creare diffidenza verso la cucina online. Proprio per questo credo che la differenza la facciano la serietà, le prove reali e il rapporto di fiducia costruito nel tempo. Quando le persone sanno che una ricetta funziona davvero, il web smette di essere effimero e diventa uno strumento concreto».

Dal web alla libreria il passo non è scontato. Cosa significa per lei pubblicare con Rizzoli e vedere il proprio lavoro trasformarsi in un libro fisico?

«Mai avrei pensato di scrivere un libro con Rizzoli. In questi tredici anni ho lavorato tanto, partendo dal blog di ricette Faciliidee, per poi approdare su Quotidianpost.it, dove mi sono occupata della rubrica di cucina. Successivamente è nato RicetteFriggitriceAria.it, un progetto interamente dedicato alla friggitrice ad aria. Forse è stato proprio l’insieme di tutti questi passaggi a rendere possibile questo risultato. Vedere il proprio percorso trasformarsi in un libro fisico significa dare forma concreta a anni di impegno e sacrifici. Nella vita le persone devono pensare che tutto è possibile».

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Dopo il primo libro, I miei menù con la friggitrice ad aria, all’inizio di febbraio è uscito Le mie friggischede. È più un punto di arrivo o l’inizio di una nuova fase?

«Sicuramente l’inizio di una nuova fase. Per me rappresenta un bucaneve: un fiore che riesce a nascere anche sotto il peso del freddo, quando tutto sembra fermo. È simbolo di speranza e rinascita, della capacità di andare avanti nonostante le difficoltà. Questo libro racchiude non solo un modo diverso di rappresentare le ricette, ma anche un momento di trasformazione personale e un modo per ringraziare chi mi segue: dopo il successo del primo libro, la community mi ha sempre chiesto di realizzarne un altro e l’esigenza più forte non era solo avere nuove ricette, ma avere uno strumento semplice da usare ogni giorno in cucina».

Perché la scelta di un formato a schede, così diverso dal classico ricettario?

«L’idea delle mie infografiche è nata davvero per caso. Tutto è iniziato da una semplice immagine creata seguendo un trend del momento, una bambolina realizzata con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, che ha attirato subito l’attenzione di tante persone. In molti mi scrivevano per capire come l’avessi creata, ed è lì che si è accesa una lampadina. Parlando con la mia amica Tania, ho avuto un’intuizione: usare questo strumento non solo per creare immagini, ma per trasformare le ricette in un formato visivo che ancora non esisteva. Ho iniziato a sperimentare, per pura curiosità, e da quel momento è nato un nuovo modo di raccontare le ricette. Non semplici immagini, ma infografiche originali, immediate e facili da capire».

Oggi viene considerata un punto di riferimento per chi usa la friggitrice ad aria ogni giorno. Si sente più divulgatrice, cuoca o “problem solver” domestica?

«Mi sento semplicemente una persona che cucina e condivide, che prova, sbaglia, migliora e mette a disposizione degli altri ciò che funziona davvero. Per me non è lavoro, ma una passione. Sono davvero innamorata della friggitrice ad aria e la utilizzo ogni giorno. È diventata parte della mia quotidianità, al punto che, lo dico sempre sorridendo, se mi capita di usare una pentola sui fornelli, rischio di bruciare tutto. La friggitrice ad aria è diventata un oggetto fondamentale in cucina perché rispetta i tempi moderni: poco tempo a disposizione, attenzione ai consumi e voglia di mangiare bene senza complicarsi la vita. Quando ho iniziato a pubblicare sul web, nel 2013, il mio motto è sempre stato “facile e veloce”, e la friggitrice ad aria incarna perfettamente questa filosofia».

C’è una ricetta del libro che racconta meglio di tutte il suo modo di cucinare e di comunicare?

«È difficile sceglierne una sola, perché ognuna mi rappresenta. Quando realizzo un piatto per proporlo, devo assaggiarlo e dire: “Wow”. Se non c’è quell’effetto, la scarto. È il mio criterio più semplice e più onesto. Solo ciò che mi convince davvero, e che rifarei con piacere, arriva nel libro e nella condivisione con la community anche grazie al sito Quotidianpost.it. Se proprio dovessi sceglierne una, proporrei la pizza liquida, che ho ideato per prima appositamente per la friggitrice ad aria».

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