Sul palcoscenico del Beer&Food Attraction, Anthology by Mavolo presenta Amuerte Light Blue e porta a Rimini una novità che cattura subito l’attenzione di bartender e professionisti dell’HoReCa. Nei padiglioni della fiera, tra incontri e degustazioni, il brand amplia la propria gamma con una referenza che unisce ricerca, identità e forte impatto visivo.
Anthology by Mavolo sceglie l’area Beer come spazio strategico per dialogare con il mondo dell’out of home e intercettare i trend della beverage & bar industry. Con Amuerte Light Blue il marchio rafforza il legame con la mixology contemporanea e propone un gin che invita alla sperimentazione dietro il bancone.
Un’anima tropicale dal carattere deciso
Al centro della ricetta emerge la cherimoya, frutto raro e sorprendente che regala note vellutate con richiami a banana, pera e mango. Questo ingrediente dialoga con ginepro e foglie di coca amara, elementi distintivi dell’universo Amuerte. Il risultato esprime un profilo seducente, giocoso ed equilibrato, pensato per stimolare la creatività dei bartender e conquistare chi cerca qualcosa di non convenzionale nel bicchiere.
Amuerte Light Blue offre una struttura pulita e riconoscibile. La componente fruttata e luminosa si intreccia con agrumi, accenti floreali e leggere sfumature speziate. Il gin trova spazio in cocktail freschi, long drink e signature drink ad alto impatto sensoriale, e si inserisce con facilità nelle drink list dei locali premium e lifestyle.
Design e identità per conquistare il bancone
La bottiglia rafforza il racconto del prodotto. L’inconfondibile silhouette Amuerte si veste di un azzurro chiaro magnetico e sfoggia inserti in platino che esaltano l’eleganza dell’insieme. Il design diventa parte integrante dell’esperienza e trasforma la referenza in una presenza scenica forte e riconoscibile sul backbar.
Con questa limited edition destinata al canale HoReCa, distribuita in esclusiva in Italia da Anthology by Mavolo, il brand intercetta consumatori e professionisti che cercano autenticità, scoperta e carattere. Rimini segna così l’inizio di un nuovo capitolo per Amuerte, tra visione contemporanea e spirito internazionale.
A cura di Gabriele Marchioro
