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Natale nelle carceri con il Pranzo d'Amore

Un Natale di speranza nelle carceri: oltre 9000 detenuti protagonisti del “Pranzo d’Amore”

Da Tiziana Cialdea

Ieri, giovedì 18 dicembre, si è compiuto un piccolo miracolo di solidarietà nelle carceri italiane. In 56 istituti penitenziari, da Nord a Sud, gli spazi ordinariamente della detenzione si sono trasformati per un giorno in luoghi di festa, accoglienza e speranza grazie all’iniziativa “L’ALTrA Cucina… per un Pranzo d’Amore“. L’evento, organizzato da Prison Fellowship Italia insieme a Rinnovamento nello Spirito Santo e Fondazione Alleanza del RNS ha coinvolto circa 9000 detenuti, serviti da oltre 1300 volontari, più di 100 artisti e 70 chef stellati che hanno preparato con cura piatti della tradizione italiana e mediterranea.

Natale nelle carceri con il Pranzo d'Amore

Gigi e Ross (Foto Uff. stampa)

Nisida, quando il cinema incontra il carcere

Particolarmente toccante la giornata vissuta nel carcere minorile di Nisida, a Napoli, dove l’iniziativa ha assunto un significato speciale. Prima del pranzo, nel cortile dell’istituto si sono alternati sul palco il duo comico Gigi e Ross, don Vitale Luongo. il sacerdote influencer che avvicina i giovani alla fede attraverso i social, e parte del cast del film La Salita, opera prima di Massimiliano Gallo in uscita nei primi mesi del 2026, girata proprio tra le mura dell’istituto di pena.

Natale nelle carceri con il Pranzo d'Amore

Parte del cast del film “La Salita” (foto Uff. stampa)

Chi ha servito il “Pranzo d’Amore” a Nisida

Presenti gli attori Alfredo Cossu, Lucianna De Falco, Angela De Matteo, Marianna Mercurio, Ludovica Ferraro, Francesco Piccirillo e il produttore Rino Pinto. In cucina, a guidare la brigata lo chef Salvatore Race, coordinato da Luisa Priore, referente di Prison Fellowship Italia. Il menu stellato ha deliziato i giovani ospiti con polpettine e mozzarella campana, pasta patate e provola, salsiccia e friarielli, torta e pandoro. In un’atmosfera di grande convivialità, attori e detenuti hanno pranzato insieme, intrecciando le loro storie.

Massimiliano Gallo: «L’arte diventa riscatto»

«Ho trascorso mesi intensi della mia vita girando proprio a Nisida», ha raccontato Massimiliano Gallo, testimonial dell’edizione 2025. «Ho avuto il piacere di proiettare La Salita, subito dopo la presentazione al Festival di Venezia, in anteprima nazionale ai ragazzi detenuti all’interno del carcere di Nisida, e lo ricordo come un momento intenso e coinvolgente. Sono convinto che l’arte abbia un valore salvifico all’interno di un percorso di riscatto e rinascita di questi giovani che, aggrappati alla speranza di un domani tutto da costruire, possono usare più strumenti per costruire il loro futuro anche attraverso l’espressione dell’arte».

 

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