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Colomba Fiasconaro Pesca di Leonforte e Mandorle Pasqua 2026

Colomba Fiasconaro: Pesca e Mandorle per la Pasqua 2026

Novità, prezzo e dove comprarla

Da Redazione Novella Cucina

Colomba Fiasconaro Pesca e Mandorle: cosa c’è dentro

Per la Pasqua 2026, Fiasconaro punta su un ingrediente che racconta la Sicilia più autentica: la Pesca di Leonforte IGP. La nuova Colomba con canditi di Pesca di Leonforte e Mandorle è il pezzo forte della collezione stagionale dell’azienda di Castelbuono, nel Parco delle Madonie. Un lievitato che nasce dall’incontro tra un frutto raro — la “Settembrina” dell’entroterra ennese — e la tradizione artigianale di una famiglia che dal 1953 trasforma le materie prime siciliane in alta pasticceria.

Cosa c’è dentro: ingredienti e lavorazione

L’impasto è a lievitazione naturale con pasta madre, un processo che in Fiasconaro richiede oltre 36 ore. All’interno troviamo cubetti di Pesca di Leonforte IGP candita (20% dell’impasto), pasta pralinata di mandorla lavorata direttamente nella massa, e granuli di pesca per un rinforzo aromatico. In superficie, una copertura di mandorle a bastoncini selezionate. Ogni pezzo viene incartato a mano con carta che richiama l’antico uso siciliano di proteggere i dolci con tessuti pregiati.

La lista ingredienti completa — disponibile sulla confezione — include farina di grano tenero, burro, uova fresche, miele di Sicilia, marsala e aromi naturali di vaniglia. Il formato è da 1 kg.

Perché la Pesca di Leonforte IGP

La scelta di questo ingrediente non è casuale. La Pesca di Leonforte è un prodotto di nicchia coltivato nella provincia di Enna, tra i comuni di Leonforte, Assoro, Agira, Calascibetta ed Enna stessa. Ha ottenuto il marchio IGP nel 2010 e si distingue per una caratteristica unica: ogni frutto viene avvolto singolarmente in un sacchetto di carta pergamenata mentre è ancora sull’albero, a partire da giugno. Questa tecnica — l’insacchettamento — protegge la pesca dalla mosca mediterranea e dagli agenti atmosferici senza bisogno di pesticidi, e ne ritarda la maturazione fino a settembre-novembre, quando le altre varietà sono già esaurite dai mercati.

Il risultato è un frutto dalla polpa soda e aromatica, quasi privo di residui chimici. Esiste in due ecotipi — Bianco di Leonforte e Giallone di Leonforte — e la produzione annua si aggira intorno alle 1.500 tonnellate, gestita da una ventina di produttori aderenti al Consorzio di Tutela. Un ingrediente raro, che giustifica il posizionamento premium di questa colomba.

Prezzo e dove comprarla

La Colomba con Pesca di Leonforte IGP e Mandorla è in vendita a circa 29,50 € per il formato da 1 kg. Si trova presso i rivenditori autorizzati Fiasconaro, online su siti come Dolci Ricorrenze, Gocce di Sicilia, Sapori dei Sassi e Tipico Siciliano, oltre che su Amazon. In generale, i prezzi delle colombe Fiasconaro variano tra i 23 e i 40 € a seconda della variante e del packaging. Per la scheda prodotto ufficiale, il sito è fiasconaro.com.

Le altre novità della collezione Pasqua 2026

La colomba alla pesca non è l’unica novità. Fiasconaro rinnova anche i classici e introduce nuovi formati.

La Colomba Pandorata cambia ricetta: niente glassa in superficie, solo zucchero a velo da spolverare, per un gusto più essenziale. Senza uvetta e senza canditi, è pensata per chi preferisce il lievitato nella sua forma più pura. I nuovi formati sono da 700 g e 900 g, che sostituiscono le grammature precedenti.

Per le occasioni speciali, la Colomba da 2 kg viene proposta con un nuovo centrotavola in tessuto riutilizzabile — non solo confezione, ma elemento decorativo da tenere dopo le feste.

Si conferma infine la Collezione Dolce&Gabbana Fiasconaro, con tre proposte: la Colomba alle Mandorle di Sicilia, la Colomba al Cioccolato con Confettura di Fragoline di Bosco di Sicilia, e la Colombina da 100 g senza canditi, con essenza di mandarino e glassa alle mandorle e pistacchi.

Chi è Fiasconaro: da Castelbuono al mondo

Fiasconaro è una storia di famiglia che parte nel 1953, quando Mario Fiasconaro apre una piccola gelateria in piazza Margherita a Castelbuono, borgo medievale nel Parco delle Madonie, in provincia di Palermo. Dai gelati e le granite si passa alla pasticceria, e negli anni Novanta i tre figli — Fausto, Martino e Nicola — compiono la svolta: reinterpretare il panettone milanese in chiave siciliana, usando miele delle Madonie, mandorle di Avola, pistacchio di Bronte. Una scommessa vinta, che oggi porta i lievitati Fiasconaro in oltre 60 paesi.

La produzione resta artigianale, con lievitazione naturale, cottura su forni tradizionali e incarto a mano. Lo stabilimento è ancora a Castelbuono, in contrada Santa Lucia. Se passate dalla zona, l’Extra Bar in piazza — il bar storico della famiglia — merita una sosta.

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