Pitti Taste 2026: il fuori salone più goloso che tutti aspettano
Pitti Taste 2026 porta a Firenze un calendario ricchissimo di appuntamenti collaterali che affiancano il 19° salone dedicato all’eccellenza gastronomica italiana, in programma alla Fortezza da Basso dal 7 al 9 febbraio. Anche quest’anno la città vive per quasi una settimana un fermento continuo grazie a eventi fuori salone che animano ristoranti, bar, boutique e luoghi iconici, tutti accomunati da un’attenzione maniacale alla qualità delle materie prime e a esperienze di degustazione fuori dall’ordinario.
Venerdì 6 febbraio: pomodoro, pizza e oli EVO protagonisti
Il programma prende il via venerdì 6 febbraio alle 18.30 da Zanfa Bros in via Pisana con un aperitivo dedicato alla nuova linea di pomodori di Italiana Vera. I prodotti diventano protagonisti di una serie di assaggi di pizza firmati da Gianfranco Zanfardino, Paolo Ciullo e Tommaso Mazzei, realizzati con le farine del Molino Le 5 Stagioni e accompagnati da una drink list curata da Liquori Morelli.
La serata prosegue al ristorante Ora d’Aria in via dei Georgofili, dove lo chef Marco Stabile accoglie la terza edizione del “Girotolio”. “Una cena a premi che celebra l’olio extravergine di oliva italiano” e mette a confronto quattro aziende simbolo di altrettante regioni: Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia dalla Liguria, Montigiani dalla Toscana, Madonna dell’Olivo dalla Campania e Olio Mimì dalla Puglia, davanti a una platea di veri appassionati.
Sabato 7 febbraio: formaggi, spirits e dolce vita italiana
Il pomeriggio di sabato 7 febbraio accende i riflettori sulla boutique di orologi Cassetti su Ponte Vecchio, che ospita “La forma del tempo”. L’evento propone una degustazione esclusiva del pecorino “1955” del Caseificio Busti, abbinato a champagne selezionati e fine spirits, con una conduzione affidata all’esperto Federico Silvio Bellanca.
Nella stessa giornata il Companion Bar del 25th Hours San Paolino presenta la première ufficiale del nuovo stile del pomodoro firmato Italiana Vera. “Un party ispirato all’estetica italiana degli anni Sessanta” anima la serata con cocktail tematici e una playlist dal chiaro sapore dolce vita.
Da Gucci Osteria torna inoltre la degustazione su invito che riunisce cinque produttori d’eccellenza, ovvero Paolo Petrilli, Lodovico Giustiniani, Mariangela Grosoli, Cristina Bini Smaghi e Gerardo Diana. La giornata si chiude al Golden View, dove i formaggi degli affinatori umbri Il Mangiarbene diventano i protagonisti di una cena esclusiva affacciata su Ponte Vecchio, in un contesto che unisce gusto e panorama mozzafiato.
Domenica 8 febbraio: cocktail, pizza e salumi storici
La giornata di domenica 8 febbraio propone tre appuntamenti distinti ma ugualmente rilevanti. Alle 17.30 il Bar Artemisia dell’hotel Savoy ospita la conferenza stampa di presentazione della prima “Fellini competition by Acetaia del Duca”, con la partecipazione dell’ideatore del drink Beppe Doria.
Si continua alle 20,30 alla pizzeria Giotto in via Panzani, dove il maestro pizzaiolo Marco Manzi ospita 5 colleghi – Roberto Cordioli di Elementi a Barberino di Mugello, Massimo Giovannini di Apogeo a Pietrasanta, Manuel Maiorano della Fenice a Pistoia, Daniele Vennari di Fuoco Matto e Gianfranco Zanfardino di Zanfa Bros a Firenze – ognuno dei quali presenta una pizza realizzata coi Cremosi al latte di bufala dell’azienda San Salvatore, creando pizze con combinazioni di gusto fuori dal comune.
In serata il Ristorante Paoli 1827 celebra i prodotti della Salumeria Renieri di Poggibonsi, con la Cinta Senese protagonista assoluta di un menù speciale, servito negli spazi storici del ristorante più antico di Firenze.
Lunedì 9 febbraio: distillati iconici e alta cucina
Lunedì 9 febbraio, ultimo giorno di Taste 2026, propone un percorso in due tappe dedicato a quattro icone del mondo degli spirits distribuiti da Velier: Nikka Whisky, Silent Pool Gin, Los Siete Misterios Mezcal e Hampden Rum.
Il brand ambassador Angelo Canessa guida un racconto che mette al centro l’eccellenza dalla materia prima al bicchiere, esplorando identità produttiva, territori di origine e stili distintivi. Nel pomeriggio spazio a un approfondimento tecnico nelle sale del Sina Villa Medici, seguito da una cena al ristorante Testina, dove gli spirits dialogano con la cucina di pesce dello chef Ivan De Simone, caratterizzata da influenze nordeuropee e grande precisione tecnica.
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