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Ristorante Sea Signora – Piaceri di mare a Milano

Alla scoperta di Sea Signora, la nuova scommessa di Antonio Fresa nel cuore di Brera, dove l'eleganza incontra i sapori autentici del Mediterraneo in un'atmosfera internazionale

Da Redazione Novella Cucina

Di Carlo Faricciotti

A Milano, nel cuore di Brera, è nato Sea Signora, ristorante dedicato alla cucina di mare mediterranea, interpretata con tecnica, eleganza e creatività. Alla guida, Antonio Fresa, chef e imprenditore, e Roberto Godi, executive chef dalla forte sensibilità e anch’egli dal percorso internazionale.

Il menu valorizza pescato di altissima qualità, crudi essenziali e piatti caldi più strutturati, con una griglia a vista e una cucina che unisce tradizione mediterranea e ricerca contemporanea. Accanto alla proposta gastronomica, una carta dei vini non convenzionale, con particolare attenzione a Borgogna e Champagne e un bar d’autore guidato dal mixologist Alessandro Orlandini, con cocktail pensati in dialogo costante con la cucina.

Fresa, nato in Puglia e cresciuto tra Toscana e cucine internazionali, come detto approda a Milano dopo oltre dieci anni trascorsi all’estero, portando con sé un bagaglio di esperienze che unisce rigore tecnico, visione imprenditoriale e una profonda fedeltà alla tradizione gastronomica italiana.

Antonio Fresa, dopo oltre dieci anni di esperienze internazionali, cosa l’ha spinta a scegliere Milano – e in particolare Brera – per aprire il suo primo ristorante in Italia?

«La scelta è dovuta a mia moglie, che ama questa citt: insieme ci venivamo spesso e con il tempo ne ho capito le potenzialità e ho iniziato a considerarla come un posto perfetto per aprire un ristorante. Mi serviva infatti una città viva e internazionale. Tornare in Italia è stata invece una scelta e una sfida personale, dopo essermi tolto tante soddisfazioni all’estero, desideravo riuscire anche a casa mia».

La sua cucina racconta la tradizione mediterranea con tocchi di originalità: come nasce l’idea di piatti come la “Milanese di mare” o la “Sogliola alla Roberto”?

«La “Milanese di mare” nasce dall’idea di panatura, e visto che siamo da Sea Signora volevamo usare il pesce. Abbiamo aggiunto il radicchio e le erbe, perché il mercato ci offre questo genere di prodotti; in più l’abbiamo arricchita con una combinazione di pomodoro e tartufo – un abbinamento che mi è sempre piaciuto e che abbiamo anche in altri piatti – che ci permette di dare più carattere al piatto».

Qual è stato il percorso creativo e di ricerca dietro alla selezione delle materie prime e agli abbinamenti in carta?

«Componente fondamentale è la qualità del prodotto. Non importa da dove arriva, ma da quello iniziamo, poi non facciamo altro che accompagnarlo con semplicità».

Qual è l’esperienza che desidera regalare a chi varca la porta del ristorante?

«Quella di entrare in un posto bello, elegante, ma anche informale. Mi piace credere che si può andare al Sea Signora pensando solo a godere dell’atmosfera e a rilassarsi».

Leggi anche: Le antiche tradizioni sicule che profumano di ricordi
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