Oggi, a New Delhi, la cucina italiana ottiene l’importante riconoscimento di Patrimonio UNESCO. La candidatura, fortemente promossa dalla direttrice de La Cucina Italiana, Maddalena Fossati Dondero, e sostenuta dall’Accademia Italiana di Cucina insieme alla Fondazione Casa Artusi, evidenzia il ruolo centrale del cibo nella cultura italiana. “In termini di cura, accudimento e incontro, tra diversità territoriali e nel segno comune della sostenibilità, che sottolinea contemporaneamente la forte matrice popolare della nostra cucina”.
Questo traguardo ci invita a celebrare le eccellenze gastronomiche italiane, ricordando precedenti riconoscimenti come la Dieta Mediterranea, la Cerca e cavatura del tartufo in Italia, la Vite ad alberello di Pantelleria e l’Arte del pizzaiuolo napoletano. Da Nord a Sud, le ricette di grandi chef raccontano l’italianità autentica e la creatività a tavola.
Piemonte: creatività e rivisitazione della tradizione
La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti – Serralunga d’Alba (CN) – 3 Stelle Michelin
All’interno de Il Boscareto Resort & SPA, lo chef Michelangelo Mammoliti trasforma la ricetta tradizionale piemontese dell’albese, sostituendo la carne con peperone di Capriglio (AT) nella sua versione Albese vegetale. Il piatto combina pralinato, pesto, salsa di noci, anchoyade e vinaigrette all’aceto di Jerez, esaltando sapori locali e freschezza.

fregola sarda, seppia, bacche di mirto opera ph press
Opera – Torino – Chef Stefano Sforza
Il ristorante Opera unisce antico e moderno nel cuore di Torino. Lo chef Stefano Sforza propone Fregola sarda, seppia, bacche di mirto, con pasta di semola sarda mantecata con emulsione di seppia, crema e cialda di nero, completata da tartare condita con olio, sale e salicornia.
Soul Kitchen – Torino – Chef Luca Andrè
Nel centro di Torino, Luca Andrè reinventa la cucina vegetale piemontese. L’antipasto Cappuccino di asparagi combina brunoise di asparagi di Santena crudi, parmentier di asparagi, aria al tartufo nero estivo, polvere di tè matcha e tartufo nero grattugiato, creando un’esperienza sensoriale unica.
Sestogusto – Torino – Lievitista Massimiliano Prete
Massimiliano Prete celebra l’italianità nella Margherita Extravergine, preparata con grano evolutivo coltivato tra Saluzzo e Savigliano. Il condimento include pomodorino del Vesuvio, ricotta di capra del Caseificio Valvaraita e pesto di basilico e pistacchio, esaltando la genuinità degli ingredienti locali.
Giraudi – Castellazzo Bormida (AL) – Giacomo Boidi
Dal 1982, Giacomo Boidi reinventa il cioccolato piemontese. Il Gianduiotto esiste in quattro varianti: Classico, Fondente, Pistacchio e 4.3, con il 43% di Nocciole Tonde Gentili Trilobate di Langa, simbolo di artigianalità e qualità.
Lombardia: eleganza e innovazione in cucina

cartellata di luccio, patata affumicata, capperi e olive ph press
Il Fagiano – Gardone Riviera (BS) – Chef Maurizio Bufi
Maurizio Bufi trasforma la cartellata pugliese in versione salata con Cartellata di luccio, patata affumicata, capperi e olive, sostituendo l’impasto dolce con pasta fresca e valorizzando eccellenze locali del Lago di Garda.
Borgo dei Gatti – Golferenzo (PV) – La Corte
Nel borgo di Golferenzo, La Corte propone il Vitello tonnato con magatello di vitello italiano cotto sottovuoto e salsa tonnata all’antica, con tonno, uova sode, capperi, acciughe di Sciacca e aceto.
Rodrigo – Milano – Chef Giacomo Matera
Rodrigo Milano celebra la tradizione emiliana con la Cotoletta Petroniana, combinando Prosciutto di Parma e Parmigiano Reggiano e portando in tavola i sapori autentici dell’Emilia, insieme alla pasta fresca fatta dalle sfogline.
Veneto e Toscana: territorio e creatività
Iris – Verona – Chef Giacomo Sacchetto
All’interno del Palazzo Soave, lo chef Giacomo Sacchetto propone Bottoni di lenticchie con brodo speziato di gallina Grisa, cavolo nero croccante e peperone crusco in polvere, celebrando la tradizione delle paste ripiene italiane.
Gabbiano 3.0 – Marina di Grosseto (GR) – Chef Alessandro Rossi
Tra Toscana e mare, Alessandro Rossi crea il Tortello maremmano, con disco di spinaci e ricotta, tuorlo cotto a bassa temperatura, fonduta di pecorino Riserva del Fondatore e sottili veli di besciamella essiccata, unendo eleganza e tradizione.
Barbagianni – Colle di Val d’Elsa (SI) – Chef Alessandro Neri
Lorenzo Neri reinventa la “merenda” contadina con Pane e pomodoro, pesca, mortadella di Prato: bruschetta tostata imbevuta in acqua di pomodoro aromatizzata al basilico, polpa caramellata, terrina di mortadella, pesca all’alchermes e foglie di verbena.
Lazio e Campania: innovazione mediterranea e dolce tradizione

arancia, finocchi, olio e olive ph press
ConTatto – Frascati (RM) – Chef Luca Ludovici
Luca Ludovici interpreta la cucina italiana con Arancia, finocchi, olio e olive, un’insalata trasformata in dolce con cake all’olio, finocchi canditi, crema pasticcera, crema inglese e olio evo, esaltando originalità e gusto.
Sustanza – Napoli – Chef Marco Ambrosino
Al ristorante Sustànza, Marco Ambrosino propone la Calamarata, quattro salse diverse: pomodoro di mare, salmoriglio di erbe mediterranee bruciate, maionese al dragoncello e composta di arance e olive, raccontando l’incontro tra tradizione italiana e Mediterraneo.
Faiella Pastry Chef – San Marzano sul Sarno – Vincenzo Faiella
Vincenzo Faiella, maestro pasticcere e membro dell’Accademia Maestri del Lievito Madre, realizza il Panettone classico, lavorato con lievito madre per ore, soffice, aromatico e con alveolatura perfetta, simbolo della lievitazione artigianale di eccellenza.
Di Nora Taylor
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