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Coppetta di Stracciatella La Marianna con biscotto

Stracciatella La Marianna: da Bergamo alla conquista del mondo

Dal 1961 a oggi la vera Stracciatella continua a nascere ogni giorno alla Pasticceria La Marianna di Bergamo Alta

Da Novella Cucina

Stracciatella La Marianna: la storia del gusto nato a Bergamo che ha conquistato il mondo

Ci sono sapori che sembrano esistere da sempre. La Stracciatella è uno di questi: presente nelle gelaterie di tutto il mondo, amata da generazioni di consumatori, diventata nel tempo un classico della tradizione italiana. Eppure questo gusto così familiare ha una storia precisa, che inizia a Bergamo nel 1961.

L’intuizione di Enrico Panattoni

Tutto nasce dall’idea di Enrico Panattoni, fondatore della Pasticceria La Marianna. Dopo numerosi esperimenti, Panattoni mette a punto un gelato destinato a entrare nella storia: una crema bianca e delicata nella quale versa cioccolato fondente fuso. A contatto con il freddo, il cioccolato si solidifica e si rompe in frammenti irregolari.

Manca soltanto un nome. L’ispirazione arriva dalla celebre stracciatella romana, il piatto preparato con uovo fresco che, versato nel brodo caldo e “stracciato” con una forchetta, si rapprende cuocendo e forma piccole scaglie. Lo stesso accade al cioccolato nel mantecatore, che si spezza creando le caratteristiche “stracciature” che ancora oggi rendono unico questo gelato.

Un successo mai brevettato

Da quel momento il successo è straordinario. La Stracciatella diventa uno dei gusti simbolo della gelateria italiana, prodotta e conosciuta in tutti i continenti. Enrico Panattoni non brevetta né il nome né la ricetta, ma custodisce gelosamente il metodo di lavorazione, trasformando La Marianna in una meta per chi vuole assaggiare la “vera Stracciatella”.

Dal 2017 la Stracciatella è riconosciuta come gusto ufficiale della Città di Bergamo, un riconoscimento a un’invenzione che ha portato il nome della città oltre i confini italiani. Da allora, la parola “Stracciatella” viaggia da una lingua all’altra quasi senza mai essere tradotta. Non è raro imbattersi, anche a migliaia di chilometri da Bergamo, in insegne che la propongono come “Stracciatella La Marianna” o “Stracciatella di Bergamo”.

La tecnica produttiva

La particolarità della Stracciatella de La Marianna non sta soltanto nella ricetta originale, ma anche nella tecnica produttiva, rimasta pressoché invariata. Il gelato viene ancora realizzato con le storiche macchine verticali installate da Enrico Panattoni nella seconda metà del Novecento: le Carpigiani L40.

Questa lavorazione tradizionale, senza l’immissione forzata di aria che caratterizza molti processi produttivi moderni, dà al gelato una consistenza piena e compatta. Gli ingredienti restano semplici: latte fresco, panna fresca, tuorli d’uovo, zucchero. Anche il cono richiama la forma utilizzata fin dagli esordi: una cialda croccante, con un contenuto ridotto di zuccheri, pensata per non coprire il sapore del gelato.

Dal Castagnaccio al nome “La Marianna”

La storia della Stracciatella è legata a quella de La Marianna. Nell’immediato dopoguerra, il diciannovenne Enrico Panattoni si trasferisce dalla Toscana a Bergamo, in un piccolo locale di Via B. Colleoni, nel cuore della Città Vecchia. Qui inizia producendo il Castagnaccio, destinato alla vendita di bottega e ai fruttivendoli della città.

Nel 1953, anche grazie alla spinta della moglie Oriana, acquisisce i locali del caffè “Colle Aperto”, ripristinando quasi subito il nome con cui gli avventori lo chiamavano già: “La Marianna”. Il nome deriva da una figura popolare della Bergamo Alta di un tempo: una donna anziana che vendeva latte crudo nei pressi di una delle porte di accesso alla città. L’intera zona era conosciuta dai bergamaschi come “la Marianna”.

Otto anni dopo arriva l’invenzione che cambierà la storia del gelato. Oggi, a oltre sessant’anni da quella intuizione, la tradizione continua grazie alla terza generazione della famiglia Panattoni: i figli di Enrico prima e ora anche i nipoti, tra cui Niccolò e Cosimo, portano avanti l’eredità del nonno, custodendo la ricetta originale.

Accanto allo storico locale di Bergamo Alta, negli anni il marchio La Marianna è cresciuto senza perdere il legame con le proprie origini: oggi è presente in diversi punti di Città Alta, di Bergamo bassa e in alcuni comuni limitrofi. Ma la vera Stracciatella continua a essere prodotta nello stesso luogo in cui è nata, nel cuore di Bergamo Alta.

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