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Villa Fabri ospita un viaggio tra gusto e arte

L’olio dop Umbria come elemento identitario della regione

Da Gabriele Marchioro

L’olio extravergine di oliva Dop Umbria diventa protagonista assoluto della cucina d’autore, capace di raccontare la storia e i sapori del territorio. Lunedì 26 gennaio, nelle sale affrescate della seicentesca Villa Fabri, quattro chef umbri hanno dato vita alla Cena Oleocentrica a otto mani, in occasione della quinta edizione dell’Anteprima Olio e.v.o. Dop Umbria. L’evento ha celebrato l’annata olearia 2025 e ha messo in scena un percorso gastronomico dedicato all’eccellenza dei prodotti regionali.

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olio dop umbria cena PH Press

Quattro chef, quattro oli e un dialogo di sapori

A firmare il percorso gastronomico sono stati Fabio Cappiello, chef del ristorante Vespasia di Palazzo Seneca a Norcia (una Stella Michelin e Stella Verde), Andrea Impero, chef di Elementi Fine Dining presso il Borgobrufa SPA Resort di Torgiano (una Stella Michelin), Ronald Bukri, chef del ristorante Coro di Orvieto, e Alice Caporicci, chef del ristorante La Cucina di San Pietro a Pettine, a Trevi. Ogni chef ha scelto un olio e.v.o. Dop Umbria rappresentativo del proprio areale: l’olio EVOO Riserva Marfuga DOP Umbria Colli Assisi–Spoleto, l’olio Seven DOP Umbria Colli del Trasimeno, l’olio Poggio Amante DOP Umbria Colli Orvietani e l’olio Dop Umbria Colli Martani del Frantoio Decimi.

Piatti che parlano di territorio e innovazione

Fabio Cappiello ha aperto la serata con l’antipasto “Luccio in olio cottura | purea di radici | legumi dell’Appennino”, esaltando la stagionalità e la materia prima con l’olio Riserva Marfuga. Andrea Impero ha proposto “Giallo Oro, riso carnaroli all’olio e.v.o., zafferano, scampi e cognac”, un risotto equilibrato che valorizza la delicatezza dello scampo e l’aroma del cognac con l’olio Seven. Ronald Bukri ha stupito con “Carciofo all’olio e brace, misto dolce di pane, zuppa di Ranchino”, un piatto tecnico in cui l’olio Poggio Amante sottolinea i sentori vegetali del carciofo. A chiudere il percorso, Alice Caporicci ha reinterpretato una merenda contadina con “Merangola. Arancia, oliva, olio”, trasformando l’olio Dop Colli Martani in sorbetto e accompagnandolo a diverse consistenze di arancia.

Un dialogo tra alta cucina e produzione olearia

Durante la serata, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di esplorare diverse tipologie di oli grazie all’Oil Bar, guidato dall’assaggiatore professionista Donato Maria Palancia, mentre il Banco di assaggio ha permesso di conoscere direttamente i produttori umbri, tra cui Oleificio Melchiorri, Al Vecchio Frantoio F.lli Bartolomei, Decimi Soc. Agr., Frantoio Gaudenzi e numerose altre realtà regionali.

L’eccellenza umbra raccontata dall’olio

La Cena Oleocentrica ha confermato il ruolo strategico dell’olio e.v.o. Dop Umbria come ambasciatore del territorio, capace di unire tradizione, innovazione e gusto. L’evento ha rafforzato il dialogo tra alta ristorazione e produzione locale, offrendo un’esperienza sensoriale unica che valorizza i prodotti identitari della regione e racconta, piatto dopo piatto, la storia di un’Umbria che sa sorprendere.

A cura di Gabriele Marchioro

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