Lo chiamano Honey Power. Il miele si riscopre protagonista dell’alimentazione sportiva: non solo dolcificante naturale, ma vero e proprio integratore energetico. È quanto emerge dalla ricerca Il miele nella dieta dello sportivo, commissionata dal Gruppo Miele di Unione Italiana Food ad AstraRicerche, che ha indagato il ruolo di questo alimento nella dieta degli italiani attivi.
Honey Power: i dati sull’uso del miele tra gli sportivi italiani
I numeri parlano chiaro: 7 italiani che praticano sport su 10 (71,5%) utilizzano il miele occasionalmente, mentre il 14,2% lo assume con regolarità . Il 44,1% lo associa al recupero immediato delle energie, seguito dal recupero muscolare (15,7%), dalla reidratazione (15,7%) e dall’azione antinfiammatoria (11,8%).
In generale, il consumo di miele è un’abitudine consolidata: 1 italiano su 2 (49,1%) lo consuma da una a tre volte a settimana, mentre il 22,2% lo utilizza quattro o più volte a settimana. Viene consumato prevalentemente a colazione (62,4%) e negli spuntini (52,3%), in particolare nella merenda di metà pomeriggio (40,0%). Le principali motivazioni di consumo ruotano attorno alla naturale funzione energetica (56,6%), seguite dal gusto (40,3%) e dalle proprietà salutistiche (40,3%).
Perché il miele è ideale per chi pratica attività fisica
La sua composizione lo rende un alleato prezioso: grazie alla presenza di glucosio e fruttosio, il miele offre un rilascio di energia immediato e prolungato nel tempo. L’American College of Sports Medicine (ACSM) raccomanda un apporto di 60 g di carboidrati per ora di attività e cita proprio il miele tra le scelte alimentari che meglio soddisfano questa necessità .
Il parere degli esperti è netto. «Grazie alla presenza di carboidrati, sali minerali e vitamine, il miele dovrebbe rappresentare la prima scelta come dolcificante, non solo nelle bevande, e può essere considerato un alimento da inserire, nelle giuste quantità e frequenza, nella dieta quotidiana di tutta la popolazione, ancor più per chi pratica sport a livello amatoriale e agonistico», afferma Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’alimentazione.
20 grammi di miele forniscono in media 61 kcal, con 16,1 grammi di carboidrati disponibili (fruttosio e glucosio), oltre a minerali come sodio, potassio, calcio, magnesio, fosforo e ferro, e vitamine tra cui vitamina C, riboflavina e niacina.
Prima, durante e dopo l’allenamento: come usarlo
La fase post-esercizio, soprattutto i primi 30 minuti, è cruciale per il recupero. Con l’assunzione di bevande dolcificate con miele si ottiene un miglior recupero post-attività rispetto alla semplice acqua. Un’ottima bevanda energetica può essere preparata con 1 litro di tè freddo, 1-2 cucchiai da tavola di miele e 1 grammo di sale, oppure con 15 grammi di miele e 15 grammi di succo di frutta diluiti nell’acqua.
Tra le ricette suggerite da Giampietro per gli sportivi figurano la Chicken salad, il Crostone multicereale, il Frozen yogurt e il Porridge overnight: soluzioni veloci e facili da replicare, adatte sia alla fase pre che post allenamento.
Proprietà funzionali oltre l’energia
Il miele non si limita al sostegno energetico. La letteratura scientifica ne evidenzia la ricchezza in polifenoli e flavonoidi, associati ad attività antiossidante e alla modulazione dei processi infiammatori. Può inoltre contribuire alla salute intestinale grazie alla presenza di enzimi naturali, composti con effetto prebiotico (FOS, inulina, oligosaccaridi) e composti fenolici che favoriscono un microbiota equilibrato. E con l’arrivo del caldo, rappresenta una valida alternativa per contrastare il senso di spossatezza tipico delle alte temperature.
La percezione degli italiani è in linea con la scienza: il 91,4% ne riconosce l’utilità per tosse e mal di gola, l’89,6% la dimensione energetica, il 91% lo considera un alimento sano e nutriente.
