Home Novella CucinaBarbacoa: 15 anni di churrascaria
Esterno del ristorante Barbacoa Milano in via Scipio Slataper 19, nell'ex Cinema Istria

Barbacoa: 15 anni di churrascaria

A Milano, in via Scipio Slataper 19, l'unico presidio europeo del gruppo brasiliano festeggia tre lustri con 13 tagli al rodízio e lo chef Jeferson Finger ai fornelli.

Da Carlo Faricciotti

A Milano c’è una churrascaria che ha compiuto 15 anni. Barbacoa, in via Scipio Slataper 19, occupa gli spazi dell’ex Cinema Istria, progettato dall’architetto Mario Cavallè: quella che era la platea è diventata una sala da 150 coperti che sa di viaggio vero, non di folklore da esportazione.

La filosofia della carne: Jeferson Finger e l’arte della picanha

Chi è lo chef di Barbacoa?

A tenere le fila della cucina è Jeferson Finger, chef brasiliano premiato Asador del Año e volto del gruppo Barbacoa nel mondo.

Come si tratta una picanha perfetta?

La sua filosofia non ammette scorciatoie: una picanha eccellente non supera gli 1,5 kg, va salata pochi secondi prima della griglia — non minuti, non ore — e si serve rosata dentro e croccante fuori, dove il grasso si è sciolto irrorando la carne. «Troppo al sangue si perde l’equilibrio. Troppo cotta, secchezza assoluta». Senza dimenticare che «un buon coltello è come un pennello per un pittore».

Barbacoa nel mondo: 35 anni di storia, un solo presidio europeo

Qual è la storia del gruppo?

Il gruppo Barbacoa esiste da 35 anni, ha 6 locali in Brasile e 9 in Giappone. Milano è l’unico presidio europeo, e questo impone uno standard che Finger difende anche nel formato rodízio: «Indipendentemente da come si mangia, dev’essere sempre carne di altissimo livello».

Il rodízio: i 13 tagli e il rituale dei passadores

Quali tagli arrivano in sala?

In sala arrivano 13 tagli portati direttamente allo spiedo dai passadores. La picanha — punta di scamone, taglio feticcio del Brasile — è la più richiesta. Accanto a lei sfilano la fraldinha, il biancostato, il cupim (gobba di bue, cotta quattro ore e rifinita con lime), il french rack d’agnello, le costine di maiale.

Un gettone verde o rosso sul tavolo dice ai passadores se continuare o fermarsi.

Il buffet e la cantina

Cosa offre il buffet?

Nella sala centrale il buffet propone circa trenta preparazioni: salumi e formaggi in parte legati alla tradizione italiana, insalate fredde anche vegetariane, proposte a base di carne o di pesce. Un’offerta curata nella presentazione, pensata per accompagnare la degustazione delle carni.

Come è strutturata la cantina?

La cantina conta 140 etichette italiane e vanta l’Award of Excellence dei Wine Spectator’s Restaurant Awards dal 2013, confermato anche per il 2025.

Nel prossimo articolo, le ricette firmate Barbacoa.

 

Potrebbe anche piacerti

error: Il contenuto è protetto!!