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Kit Amami con pizza senza lievito e ingredienti selezionati

Amami: la pizza senza lievito in una Milano che non smette di innovare

Dagli impasti personalizzabili agli Amaki, il nuovo finger food dell'estate: viaggio nella filosofia gastronomica di Amami e Amami Ancora

Da Novella Cucina

Milano è una città che ama anticipare le tendenze, anche a tavola. Lo dimostra Amami, il format ideato da Cristiana Serafini e Mauro Rossetto, che da oltre undici anni propone una pizza fuori dagli schemi, costruita su un principio ben preciso: qualità delle materie prime, continua ricerca e desiderio di innovare senza perdere il legame con la tradizione.

di Carla De Iuliis

Due locali, un’unica filosofia

Due sono i locali che portano avanti questa filosofia: Amami, in via Amerigo Vespucci, nel cuore di Porta Nuova, e Amami Ancora, in via Lazzaro Papi. Due anime differenti, pensate per pubblici diversi, ma unite dalla stessa attenzione verso il cliente e dalla volontà di offrire un’esperienza gastronomica contemporanea.

A guidarci alla scoperta della filosofia di Amami è Lallo Repossi, direttore dei due locali, figura che segue quotidianamente l’organizzazione, il servizio e lo sviluppo del progetto gastronomico. Con competenza e passione racconta un format che negli anni ha saputo evolversi senza perdere la propria identità.

La pizza senza lievito: una filosofia di gusto

«Il nostro punto di partenza è sempre stato la pizza senza lievito», spiega Repossi «È importante precisare che non si tratta di una pizza senza glutine: è una pizza senza lievito, realizzata con un impasto sottilissimo, leggero e fragrante. La sua particolarità è proprio questa: essere croccante, facilmente digeribile e lasciare spazio ai sapori degli ingredienti».

Le farine e la personalizzazione dell’impasto

L’impasto nasce dalla classica farina 00, ma il cliente può personalizzarlo scegliendo “aggiunte” che raccontano altrettante identità gastronomiche: farro, integrale bianca, Senatore Cappelli, canapa, grano saraceno e grano arso, farine selezionate che regalano profumi, consistenze e caratteristiche nutrizionali differenti.

«Ci piace offrire la possibilità di scegliere l’impasto più adatto ai propri gusti», continua Repossi. «Ogni farina ha una personalità diversa e cambia completamente l’esperienza della pizza».

Il locale di Porta Nuova, grazie alla sua posizione strategica, accoglie ogni giorno una clientela estremamente variegata: professionisti che lavorano negli uffici del quartiere, residenti, turisti e visitatori di passaggio. Proprio per rispondere ai ritmi frenetici della città, Amami ha sviluppato anche un efficiente servizio di delivery, pensato soprattutto per chi desidera una pausa pranzo veloce ma senza rinunciare alla qualità.

Dal menu firma ai cocktail: l’esperienza a tavola

Milano da Bere, la pizza icona

Tra le pizze più rappresentative spicca la Milano da Bere, presente nel menu fin dall’apertura del locale e oggi considerata una delle sue firme. Pomodoro, fiordilatte e spianata piccante vengono accompagnati da tre condimenti serviti separatamente: olio al peperoncino, peperoncino a pezzi conservato nell’olio extravergine e miele al peperoncino, così da permettere a ogni cliente di personalizzare l’intensità del gusto.

«Lavoriamo molto sulla ricerca delle materie prime», racconta ancora Repossi. «Collaboriamo con piccoli produttori e privilegiamo ingredienti di nicchia. Lo stesso principio vale per la nostra carta delle bevande: preferiamo prodotti meno scontati rispetto a quelli della grande distribuzione, selezionando gin italiani, toniche artigianali e ingredienti di qualità per i cocktail».

Chips di patate e drink list

La drink list è infatti uno degli elementi distintivi dei due locali: cocktail classici reinterpretati, signature drink, gin tonic preparati con distillati italiani e una ricca proposta di mocktail dimostrano la volontà di offrire un aperitivo moderno, capace di soddisfare ogni tipo di cliente.

Tra gli immancabili della casa figurano anche le chips di patate, tagliate rigorosamente a mano, fritte e completate con una leggera spolverata di paprika. Un contorno semplice solo in apparenza, diventato negli anni uno dei simboli della cucina di Amami.

Amaki, la novità dell’estate 2026

La novità dell’estate 2026 è invece rappresentata dagli Amaki, lanciati a fine giugno. Si tratta di piccoli roll preparati con il celebre impasto senza lievito della casa, farciti con fiordilatte e salsa dello chef e completati a crudo con ingredienti accuratamente selezionati. Una proposta originale che trasforma la pizza in un elegante “finger food” pensato per l’aperitivo, senza rinunciare alla qualità delle materie prime che da sempre caratterizza il marchio.

Il finale dolce: l’Amamisù

Il percorso gastronomico si conclude con una lista di dolci tra cui spicca l’Amamisù, rivisitazione del classico tiramisù servita in una colorata formaggiera. Crema al mascarpone, biscotti inzuppati nel caffè, cacao e scaglie di cioccolato fondente racchiudono una sorpresa golosa: una generosa dose di Nutella. Anche in questo caso, però, la ricerca guarda all’equilibrio.

«Stiamo lavorando per ridurre progressivamente il quantitativo di zucchero nelle nostre preparazioni», conclude Repossi. «Vogliamo mantenere il piacere del dolce, ma renderlo sempre più armonioso e in linea con le esigenze di una clientela attenta».

Due locali, due format, ma un’unica filosofia: innovare senza rincorrere le mode, puntando sulla qualità, sulla ricerca e sulla cura del cliente. Gli Amaki, ultima creazione firmata Amami, rappresentano solo l’ultimo tassello di un progetto che continua a evolversi, confermando come anche un grande classico della cucina italiana, la pizza, possa ancora sorprendere cambiando la forma, ma non la sostanza.

 

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