Di Carla De Iuliis
Augusta Marinelli è la “voce” e le “mani”dietro Justbakedaugusta, un progetto che racconta una visione personale e autentica della pasticceria, fatta di passione, cura dei dettagli, tecnica e ispirazione domestica. Cresciuta a Canzano, piccolo centro della provincia di Teramo, ha imparato fin da bambina che cucinare è prima di tutto un gesto d’amore, un modo per prendersi cura degli altri e per creare legami.
Con il tempo, quella passione si è trasformata in un percorso più strutturato, fatto di studio, sperimentazione continua e desiderio di condivisione. Oggi Augusta è una “content creator” nel mondo della pasticceria, affianca alla creazione di contenuti digitali l’attività di formazione con corsi dedicati e porta avanti un progetto che unisce memoria, creatività e competenza.
Ogni ricetta diventa così un racconto, un frammento della sua storia e del suo modo di interpretare la dolcezza, tra tradizione e contemporaneità.
Augusta, come nasce la tua passione per i dolci e quando hai capito che sarebbe diventata qualcosa di più di un semplice hobby?
La mia passione per la cucina nasce da bambina, osservando mia nonna paterna impastare e prendersi cura di tutti con i suoi piatti, genuini e pieni d’amore. Io restavo incantata a guardarla. È lei che mi ha trasmesso l’amore per la cucina e quei gesti carichi di significato. Con il tempo ho scoperto un’attrazione particolare per i dolci: i profumi, la precisione, la creatività… mi affascinava tutto.
E pian piano ho capito che non era solo un hobby, ma qualcosa che mi faceva stare davvero bene.
Da lì è iniziato tutto: ho cominciato a studiare, a sperimentare… e, un passo alla volta, è diventato molto di più.

Justbakedaugusta PH Press
C’è un dolce che senti particolarmente tuo e che rappresenta al meglio il tuo modo di cucinare? Perché?
Amo i dolci in ogni loro forma: biscotti, torte, brioche, bignè… ma se dovessi sceglierne uno che sento davvero mio, direi le crostate moderne.
Sono la mia più grande passione: mi piace prepararle cercando abbinamenti sempre nuovi, giocando con consistenze, sapori, forme ed emozioni. Ogni crostata è un piccolo racconto, che parla un po’ anche di me.
Quando conta il legame con il territorio di Teramo e con le tradizioni abruzzesi nella tua cucina dolce?
Per me il legame con il territorio è fondamentale. Sono cresciuta a Canzano, un piccolo paesino in provincia di Teramo, in una famiglia dove la cucina era fatta di gesti semplici ma carichi di significato, legati alla stagionalità, alle ricette di casa, ai profumi che raccontano le nostre radici.
Ancora oggi, quando creo un dolce, porto con me quel bagaglio affettivo: che sia un ingrediente, un ricordo o un sapore della tradizione, c’è sempre un filo invisibile che mi riporta lì… alle origini.
Quali sono oggi i tuoi principali obiettivi come food creator e dove ti piacerebbe arrivare con Justbakedaugusta?
Con Justbakedaugusta voglio continuare a raccontare la mia idea di dolcezza: fatta di passione, cura, autenticità e condivisione.
Già oggi mi dedico alla formazione con corsi di pasticceria amatoriale e collaboro con realtà che rispecchiano i miei valori, ma il mio obiettivo è crescere ancora: raggiungere più persone, sperimentare nuovi progetti, ampliare le occasioni in cui far arrivare il mio modo di fare pasticceria. Vorrei che “Justbaked” diventasse sempre di più un punto di riferimento per chi cerca ispirazione, tecnica, bellezza… con un’anima casalinga.
Quale è stata la difficoltà più grande che hai incontrato nel tuo percorso da blogger e come l’hai superata?
La difficoltà più grande? Sicuramente superare la mia timidezza.
Quando ho aperto il mio profilo ed ho pubblicato la prima foto, mi sembrava qualcosa di totalmente lontano da come ero. Continuavo a pensare: “Ma cosa può importare alle persone ciò che faccio? Delle mie ricette, dei miei dolci?”.
Ed invece, una volta iniziato a condividere davvero, non mi sono più fermata.
Ho scoperto che anche quel piccolo mondo nato nella mia cucina, poteva arrivare agli altri, ispirare, creare connessioni vere.
Che consiglio daresti a chi, come te, sogna di trasformare la passione per la cucina e i dolci in un progetto digitale concreto?
Il mio consiglio? Inizia. Anche se hai mille dubbi, anche se pensi di non essere pronta, intanto inizia.
Non serve avere tutto perfetto né sapere da subito dove ti porterà questo mondo: si impara strada facendo.
Avere degli obiettivi chiari aiuta a restare focalizzati. All’inizio fa paura — esporsi, raccontarsi, metterci la faccia — lo so bene. Ma è proprio lì che succede la magia: quando inizi a condividere davvero, si crea connessione.
Con passione, costanza ed un pizzico di coraggio, ciò che ami può diventare qualcosa di bellissimo.
Ricetta:
Crostatine mirtilli e yogurt
Piccole, graziose e profumate: queste crostatine mirtilli e yogurt uniscono la friabilità della frolla alla leggerezza di una namelaka allo yogurt, vellutata e fresca e la punta acidula e brillante del gelèe ai mirtilli.
Perfette per concludere un pranzo con eleganza o da servire per una merenda più sofisticata, sono un inno alla semplicità fatta con cura. Il contrasto tra la base burrosa, la morbidezza della crema e la succosità dei mirtilli rende ogni morso sorprendentemente armonioso.
Ingredienti (per 6 pezzi a forma di cuore o una grande da 22 cm di diametro)
Per la pasta frolla vaniglia e limone
-1 uovo (medio)
-80gr zucchero a velo
-125gr burro
-280gr farina 00
-semi di una bacca di vaniglia
-scorza grattugiata di 1 limone
-1gr sale (1 pizzico)
per la namelaka allo yogurt
-160gr cioccolato bianco
-200gr yogurt bianco
-6gr sciroppo di glucosio (in alternativa, miele)
-200gr panna fresca
-4gr gelatina in fogli (240 bloom)
per la gelèe ai mirtilli
-150gr mirtilli
-30gr zucchero semolato
-10gr succo di limone
-3gr gelatina in fogli (240 bloom)
per la finitura
-50gr mirtilli
-petali di rosa essiccati (frammenti)
Procedimento:
Poichè la namelaka ha bisogno di riposare una notte, andrà preparata la sera prima.
Poni in ammollo in acqua fredda la gelatina in fogli.
Fai sciogliere il cioccolato bianco dopo averlo tritato.
Riscalda lo yogurt ed il glucosio fino a sfiorare il bollore. Spegni ed aggiungi la gelatina in fogli ben strizzata. Mescola bene e versa sul cioccolato bianco.
Da ultimo, aggiungi la panna fresca fredda ed emulsiona con un frullatore ad immersione.
Fai riposare in frigo il composto, coperto con pellicola, per tutta la notte.
Puoi anticipare la sera prima anche la preparazione della pasta frolla, in modo da permetterle di riposare adeguatamente, o in alternativa farla direttamente il giorno successivo.
Per la pasta frolla. Nella ciotola della planetaria (utilizzando il gancio foglia) o a mano, unisci lo zucchero a velo, il burro tagliato a cubetti, la scorza grattugiata del limone ed i semi della vaniglia; fai amalgamare gli ingredienti.
Unisci la farina, il sale e l’uovo; in pochi istanti si formerà l’impasto.
Rendilo piatto, avvolgi con pellicola e riponi in frigo per almeno 2 ore, oppure per velocizzare mezz’ora in congelatore.
Trascorso il tempo di riposo della frolla, fodera gli anelli microforati (a cuore, nel mio caso) che avrai imburrato ed infarinato o unto con lo staccante e cuoci in forno preriscaldato a 170° statico per 18 minuti; fai raffreddare.
Nel frattempo prepara la gelèe: poni in ammollo la gelatina in acqua fredda.
Frulla i mirtilli con lo zucchero ed il limone, scalda il composto e sciogli la gelatina strizzata al suo interno.
Mescola, versa il composto nei gusci di frolla e fai rassodare in frigo per 3 ore.
Riprendi la namelaka, ponila in una sac a poche con punta a stella francese e dressala sulla superficie della crostatina.
Decora con qualche mirtillo fresco e frammenti di petali di rosa.
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