Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi invernali, l’attenzione si concentra sugli alimenti in grado di sostenere prestazioni elevate nelle condizioni più impegnative. Bord Bia, ente governativo per la promozione del food&beverage irlandese, insieme al nutrizionista Giorgio Donegani, ha approfondito il ruolo della carne di manzo irlandese Grass Fed nella preparazione degli atleti che affrontano sport come sci, biathlon, hockey o pattinaggio.
Gli sport invernali implicano freddo intenso, altitudine e sforzi esplosivi alternati a fasi di resistenza. Per questo, l’alimentazione diventa un fattore decisivo per mantenere alte energia e concentrazione.
La qualità irlandese che fa la differenza
Con oltre l’80% delle superfici agricole destinate al pascolo, l’Irlanda ha sviluppato un modello sostenibile che privilegia l’alimentazione a base di erba e il benessere animale. Il risultato è una carne con un profilo nutrizionale superiore e una composizione lipidica migliore rispetto a quella proveniente da allevamenti intensivi.
“I sistemi di allevamento, il nutrimento fornito agli animali, gli spazi di movimento a loro disposizione, sono solo alcuni degli elementi che incidono fortemente sul profilo nutrizionale della carne di manzo irlandese”, spiega Donegani. “Ritengo la carne di manzo irlandese Grass Fed una scelta preferibile proprio perché unisce costanza qualitativa, trasparenza del sistema produttivo e un profilo nutrizionale che riflette fedelmente la naturalità dell’alimentazione degli animali”.
Il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) da parte dell’Unione Europea conferma l’origine e la tracciabilità di una filiera basata sul pascolo all’aperto per almeno 220 giorni l’anno. Questa carne è più magra, ricca di Omega 3, vitamine A ed E e antiossidanti, elementi che aiutano a contrastare i radicali liberi prodotti durante l’attività fisica intensa.
Proteine e creatina: energia per i muscoli
Uno dei pilastri dell’alimentazione sportiva è l’apporto di proteine nobili. “La carne di manzo, come quella irlandese Grass Fed, risponde perfettamente a questa necessità”, sottolinea Donegani. “Contiene tra il 20% e il 25% di proteine a seconda dei tagli, ma ciò che conta davvero è che si tratta di proteine ‘nobili’, ricche di tutti gli aminoacidi essenziali”.
Gli aminoacidi ramificati (leucina, isoleucina e valina) favoriscono il mantenimento della massa muscolare e il recupero post-allenamento, mentre la creatina, di cui il manzo è la fonte alimentare più ricca, rappresenta un vero “turbo naturale” per sportivi che richiedono esplosività e potenza.
“Per gli atleti che praticano sport con componenti esplosive – pensiamo agli scatti nel pattinaggio di velocità o alle accelerazioni nell’hockey su ghiaccio – la creatina presente naturalmente nella carne di manzo può fare la differenza”, sottolinea l’esperto.
Tra gli effetti della creatina: aumento della forza, miglioramento delle prestazioni, riduzione dei danni muscolari, recupero più rapido e maggiore volume muscolare.
Minerali e vitamine: difese e resistenza
La carne Grass Fed è una fonte preziosa di ferro, zinco e vitamine del gruppo B, elementi essenziali per sostenere la resistenza e la prontezza dell’organismo. “La carne di manzo è particolarmente ricca di ferro in forma facilmente assimilabile”, spiega Donegani. Questo minerale è fondamentale per la produzione di emoglobina e mioglobina, cruciali per il trasporto di ossigeno ai muscoli, soprattutto in quota, dove l’aria è più rarefatta.
Donegani aggiunge: “Se c’è poco ferro nell’organismo, ai muscoli arriva poco ossigeno e si può arrivare alla cosiddetta anemia dello sportivo, con calo di rendimento e affaticamento precoce”.
Anche lo zinco gioca un ruolo chiave, poiché contrasta lo stress ossidativo e favorisce la riparazione muscolare, mentre le vitamine del gruppo B, in particolare la B12, supportano il metabolismo energetico e il sistema nervoso, elementi determinanti per atleti che devono combinare forza e concentrazione come hockeisti e biatleti.
La carne di manzo irlandese Grass Fed si conferma così un “integratore naturale”, capace di fornire in modo bilanciato nutrienti che spesso gli atleti assumono separatamente. “Nella carne le sostanze utili sono presenti in modo equilibrato e altamente biodisponibile”, conclude Donegani. Una risorsa preziosa per affrontare l’inverno — e la competizione — con la giusta energia.
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