di Carla De Iuliis
Dal 1832 a oggi, quasi due secoli di storia, che hanno fatto di Molino Dallagiovanna una delle eccellenze italiane dell’arte molitoria. Una tradizione che, sotto la guida della quinta e sesta generazione della famiglia, continua a evolversi senza perdere il legame con le proprie radici, coniugando ricerca, innovazione e una rigorosa selezione delle migliori materie prime.
Non sorprende che le sue farine siano da anni il riferimento di alcuni tra i più grandi nomi dell’arte bianca e della pasticceria italiana, da Iginio Massari ad Achille Zoia, oltre che di pizzaioli, panificatori e professionisti riconosciuti a livello internazionale. Con oltre 450 referenze, l’azienda piacentina continua a distinguersi per la capacità di interpretare le esigenze di un settore in costante trasformazione.
Blackery, la nuova miscela al cacao firmata Molino Dallagiovanna e Barry Callebaut
Tra le più interessanti novità degli ultimi anni spicca Blackery, presentata in anteprima mondiale al Sigep World 2026 di Rimini e successivamente protagonista anche a Identità Golose Milano agli inizi di giugno.
Frutto della collaborazione con Barry Callebaut, la nuova miscela al cacao rappresenta una proposta innovativa capace di aprire nuove prospettive creative nel mondo dell’arte bianca.
Più che una semplice farina, Blackery è una miscela pronta all’uso ottenuta dall’incontro tra grani selezionati e cacao pregiato certificato Cocoa Horizons. Una combinazione che permette di ottenere impasti dal caratteristico colore nero naturale, senza l’utilizzo di coloranti, nero di seppia o carbone vegetale, accompagnati da eleganti note aromatiche e da un piacevole profilo tostato.
Versatilità e applicazioni: da Blackery Debole a Blackery Forte
Disponibile nelle versioni Blackery Debole e Blackery Forte, è stata studiata per adattarsi a molteplici applicazioni: dalla pasticceria alla viennoiserie, dai grandi lievitati alla panificazione, fino alla pizza e alla pasta fresca. Una versatilità che consente ai professionisti di esprimere la propria creatività attraverso nuove forme, colori e consistenze, mantenendo elevati standard qualitativi e garantendo costanza di risultato.
«L’idea alla base del progetto era quella di rinnovare la tradizione senza snaturarla, offrendo al mercato una soluzione originale che fino a oggi non esisteva: una miscela pronta all’uso, perfettamente bilanciata e capace di stimolare la creatività degli operatori attraverso molteplici possibilità di utilizzo», spiegano dall’azienda.
Ricerca e innovazione: i pilastri di Molino Dallagiovanna
Ricerca e innovazione rappresentano oggi pilastri fondamentali per Molino Dallagiovanna. Un percorso che non si limita ad anticipare le tendenze del mercato, ma punta a mettere a disposizione dei professionisti strumenti concreti per sperimentare, crescere e ampliare le proprie competenze.
«Innovare significa creare nuove opportunità di espressione, favorire la condivisione delle conoscenze e accompagnare gli operatori in un percorso di crescita continua. Per questo motivo, l’attività di ricerca e sviluppo è centrale non solo nella creazione di nuovi prodotti, ma anche nel costante miglioramento delle farine e delle miscele esistenti».
Con Blackery, Molino Dallagiovanna conferma la propria capacità di guardare al futuro mantenendo, però, salde le radici di una storia iniziata quasi duecento anni fa.
Una storia che continua a parlare il linguaggio della qualità e che, oggi, si tinge di nero naturale e di sorprendenti sfumature di cacao.
