Di Carla De Iuliis
Alla Coppa del Mondo della Gelateria 2026, andata in scena a Rimini nell’ambito del SIGEP, l’Argentina ha conquistato nuovamente il podio internazionale, confermandosi tra le grandi eccellenze del gelato artigianale mondiale.
La Nazionale di Gelateria Artigianale si è classificata terza, alle spalle di Singapore e Francia, distinguendosi per tecnica, creatività e coerenza progettuale in una competizione che ha visto sfidarsi 11 Paesi provenienti da cinque continenti.
Ispirata al tema “Il giardino delle farfalle”, la squadra argentina – guidata dal capitano Eduardo Zacaría, ha presentato creazioni di alto livello che hanno valorizzato natura, colore ed equilibrio dei sapori, confermando il ruolo dell’Argentina come punto di riferimento del gelato artigianale nel continente americano e tra i primi tre al mondo.
Un’edizione particolarmente significativa anche per la nomina di Maximiliano Maccarrone, presidente di AFADHYA e Maestro Gelatiere, a Presidente della Giuria della Gelato World Cup 2026, incarico affidato per la prima volta a un rappresentante del continente americano.

Gelato World Cup 2026 PH Press
Durante il SIGEP 2026 ho incontrato Maccarrone e con lui ho approfondito la sua nomina a Presidente di giuria, il percorso di crescita del gelato artigianale argentino e il ruolo della formazione e delle competizioni internazionali nel costruire una vera identità gastronomica riconosciuta nel mondo.
Un dialogo che racconta non solo un podio, ma una visione condivisa fatta di passione, lavoro collettivo e futuro.
- Essere oggi in Italia, al SIGEP, con un doppio ruolo così importante – come presidente della giuria e come figura di riferimento della squadra argentina – che significato ha per lei, sia dal punto di vista professionale che personale?
«Essere oggi in Italia, al SIGEP, con la responsabilità di presiedere la giuria della Coppa del Mondo di Gelateria ha per me un valore che va ben oltre la dimensione professionale. È certamente un traguardo importante, ma rappresenta anche un riconoscimento condiviso con tutto il popolo argentino, soprattutto considerando che il nostro Paese partecipa alla Gelato World Cup da oltre vent’anni.
Accanto a questo, esiste una componente profondamente personale: essere qui, proprio in Italia, significa rendere omaggio alle mie radici e alla figura di mio padre, calabrese, che ha avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso umano e professionale.
La Coppa del Mondo di Gelateria non è soltanto una competizione, ma un autentico luogo di incontro tra culture, tecniche e visioni diverse. Il podio conquistato oggi dal gelato artigianale argentino dimostra come passione, formazione e identità possano portare lontano, senza mai perdere il legame con le proprie origini».
2. Il gelato artigianale argentino viene spesso accostato a quello italiano. Qual è il legame profondo tra queste due tradizioni e cosa rende oggi il gelato argentino così riconoscibile a livello internazionale?

Gelato World Cup 2026 PH Press
«Il gelato in Argentina nasce e cresce con una matrice profondamente italiana. Proprio come in Italia, anche da noi il gelato artigianale è cultura quotidiana, frutto di gesti tramandati e di un sapere che affonda le radici nella storia dell’emigrazione. Molti maestri gelatieri italiani arrivarono in Argentina portando con sé tecniche, ricette e una visione artigianale che nel tempo si è evoluta senza mai perdere autenticità.
Oggi questo dialogo continua: portiamo la cultura del gelato argentino in Italia e, allo stesso tempo, raccontiamo nel mondo la nostra identità attraverso ingredienti simbolo come la frutta argentina – in particolare quella della Patagonia – e il dulce de leche, che ci rappresenta profondamente.
Tutto questo non è solo memoria o tradizione, ma una dimostrazione concreta di come l’Argentina sia diventata una vera potenza nel panorama del gelato artigianale internazionale, capace di unire tecnica, territorio e identità culturale».
Durante la competizione, il team argentino ha presentato un percorso creativo di altissimo livello, con sette preparazioni e una scultura in cioccolato ispirate al tema “Giardino delle farfalle”. Dalla Mystery Box ai mignon al cioccolato, dai ghiaccioli alle torte gelato, ogni prova ha raccontato una visione contemporanea del gelato, fatta di tecnica, equilibrio e audacia sensoriale.
Particolarmente significativa la prova del gelato gastronomico, dove l’Argentina ha portato il gelato nel linguaggio dell’alta cucina. Protagonista un sorbetto al pomodoro, intenso e fresco, abbinato a brioche al basilico, chutney di pomodoro, spuma di bagna cauda, foglia di cappero, lime e peperoncino. Una composizione complessa e raffinata, capace di unire acidità, sapidità e aromaticità in un piatto che ha ridefinito il confine tra gelato e cucina gastronomica.
Ricetta:
Sorbetto al pomodoro con brioche al basilico e bagna cauda leggera
Ispirato alla prova di gelato gastronomico del Team Argentina – Gelato World Cup
Un piatto sorprendente che porta il gelato fuori dal dessert e lo accompagna nel territorio dell’alta cucina, tra acidità, sapidità e note aromatiche mediterranee.
Ingredienti (4 persone)
Per il sorbetto al pomodoro
- 700 g di pomodori maturi (San Marzano o datterini)
- 120 ml di acqua
- 80 g di zucchero
- 40 g di destrosio (oppure zucchero semolato)
- Succo di limone q.b.
- Sale fino q.b.
Per la brioche al basilico
- 1 brioche neutra (anche acquistata)
- 1 mazzetto di basilico fresco
- Olio extravergine d’oliva q.b.
Per la bagna cauda leggera
- 2 acciughe sott’olio
- 1 spicchio d’aglio piccolo
- 80 ml di latte
- 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
Per completare
- Capperi dissalati
- Peperoncino in polvere
- Scorza di lime grattugiata
Preparazione
Sorbetto
- Frulla i pomodori e filtrali per ottenere una polpa liscia.
- Scalda l’acqua con zucchero e destrosio finché sciolti, poi unisci la polpa di pomodoro.
- Regola di sale e qualche goccia di limone.
- Fai raffreddare bene e manteca in gelatiera (oppure congela mescolando ogni 30 minuti per 3–4 ore).
Brioche al basilico
- Sbollenta il basilico per pochi secondi, raffreddalo in acqua e ghiaccio e frullalo con un filo d’olio.
- Spennella la brioche con il composto e scaldala in forno a 160 °C per 5 minuti.
Bagna cauda leggera
- Scalda dolcemente latte, aglio e acciughe fino a scioglierle.
- Frulla con l’olio fino a ottenere una salsa liscia e delicata.
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