Le buone maniere di Greci e Romani

Ma non dovete assolutamente pensare che il Galateo sia nato solo nel 1558 con la pubblicazione del testo di Monsignor Della Casa, perché già i Greci e i Romani erano soliti usare una serie di comportamenti nel momento in cui ricevevano gli ospiti.

Per i Greci, addirittura, l’ospite rappresentava in un certo senso una divinità, e per questo era stabilito un preciso codice di comportamento che, oltre all’offerta di cibi e bevande, prevedeva anche la possibilità di ricevere vesti pulite e soprattutto un pensiero, un regalo a testimonianza del piacere di averlo avuto come ospite. Nello stesso tempo però l’ospite aveva l’obbligo di ricambiare l’invito.

Altre norme di comportamento, molto codificate, le troviamo nelle cene dei Romani dove vi erano regole su come vestirsi, una particolare attenzione alla pulizia e suddivisione della cena stessa, in vari momenti che permettevano una diversa conversazione.

Ho voluto quindi iniziare questa mia nuova rubrica con questi brevi cenni storici per sottolineare come le buone maniere, sapere i corretti comportamenti, il piacere del ricevere siano insiti nell’uomo e nella nostra storia, facendo anche comprendere che non sono imposizioni, ma corrette indicazioni che sicuramente ci fanno evitare qualche brutta figura, ma soprattutto ci daranno ancora di più il piacere di ricevere o essere ospiti, godendo appieno dell’amicizia e dello stare bene assieme.

A vostra disposizione per qualsiasi consiglio, e pronti a partire con il prossimo numero.

a cura di Alessandro Resente