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Castello della Monica a Teramo illuminato di sera durante Caliscendi al Castello

Caliscendi al Castello della Monica: storia e gusto nel cuore di Teramo

A Teramo una rassegna che unisce cucina, vino e territorio con Entroterra, trattoria nella Guida Michelin. In più, la ricetta della Tiella in crosta

Da Novella Cucina

Il Castello Della Monica, con la sua affascinante architettura neogotica e il panorama che domina la città di Teramo, è certamente uno dei luoghi che sembrano nati per raccontare il territorio.

Abbiamo avuto il piacere di partecipare all’anteprima di Caliscendi al Castello, la rassegna che accompagnerà gli appassionati del buon cibo ogni martedì, dal 25 agosto al 15 settembre, tra piatti della tradizione, vini delle colline teramane e un’atmosfera capace di trasformare una semplice degustazione in un’autentica esperienza. Luci soffuse, musica dal vivo, calici che si incontrano e il fascino senza tempo del Castello Della Monica hanno fatto da cornice a una serata che ha saputo raccontare il volto più autentico dell’Abruzzo.

di Carla De Iuliis

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Teramo, il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo e OS.TE. – Ospitalità Teramana Giulianova, con il patrocinio della Camera di Commercio Gran Sasso d’Italia, dell’Ente Porto Giulianova, del BIM e dell’Associazione Caliscendi Giulianova.

L’anteprima del 4 agosto ha avuto anche un importante valore solidale: parte del ricavato è stata destinata all’APS La Casa di Zio Gugo, impegnata nella realizzazione di un centro diurno dedicato agli anziani.

Le date della rassegna

Da qui prenderà il via il vero calendario della manifestazione, che si svolgerà nelle seguenti date:

  • 25 agosto
  • 1 settembre
  • 8 settembre
  • 15 settembre

L’idea è trasferire nello scenario del Castello Della Monica lo spirito conviviale dei tradizionali Caliscendi di Giulianova, trasformando uno dei luoghi simbolo della città in un elegante salotto del gusto, dove cucina, vino e cultura raccontano insieme l’identità del territorio.

Entroterra, la trattoria protagonista

Tra i protagonisti dell’iniziativa c’è anche Entroterra – Trattoria Sostenibile, realtà che nelle scorse settimane ha conquistato un importante riconoscimento entrando nella Guida MICHELIN Italia. Un traguardo che premia il lavoro dei tre giovani soci Jacopo Divisi, Paride Furia e Luca Mercadante, capaci di costruire una proposta gastronomica contemporanea senza perdere il legame con le radici della cucina teramana.

Per accompagnare questo racconto, gli chef hanno scelto di condividere con i lettori di Novella Cucina una delle preparazioni che meglio rappresenta la loro filosofia: la Tiella in crosta con datterino arrosto e hummus di ceci, una rilettura moderna di uno dei piatti simbolo della tradizione locale.

La Tiella è uno dei simboli della tradizione teramana. Come nasce l’idea di proporla in una versione “in crosta” e quale messaggio volete trasmettere attraverso questa reinterpretazione?

«La Tiella in crosta nasce dal desiderio di valorizzare un grande classico teramano con uno sguardo contemporaneo e, soprattutto, di trasformarlo in uno street food. Non vogliamo cambiare la tradizione, ma raccontarla in una forma diversa, mantenendone intatti sapori, ingredienti e identità.»

Entroterra è ormai un punto di riferimento della ristorazione teramana contemporanea. Quanto è importante, oggi, innovare senza perdere il legame con la memoria gastronomica del territorio?

«Innovare è fondamentale, ma deve partire sempre dalla conoscenza e dal rispetto della tradizione. La memoria gastronomica è la nostra base: noi cerchiamo semplicemente di renderla attuale, senza snaturarla.»

Manifestazioni come Caliscendi al Castello mettono insieme ristoratori, produttori di vino e istituzioni. Quanto conta, secondo voi, fare squadra per promuovere l’identità enogastronomica della provincia di Teramo?

«Fare squadra è essenziale. Quando ristoratori, produttori e istituzioni collaborano, il territorio diventa più forte e più attrattivo. Eventi come Caliscendi al Castello rappresentano un’opportunità preziosa per valorizzare l’identità enogastronomica della provincia di Teramo.»

La ricetta: Tiella in crosta, datterino arrosto e hummus di ceci

di Entroterra – Trattoria Sostenibile

Ingredienti per la tiella

  • 2 zucchine
  • 2 peperoni
  • 2 melanzane
  • 2 carote
  • 2 cipolle
  • 200 g di fagiolini
  • 5-6 pomodorini datterini
  • Basilico, timo, maggiorana, alloro e salvia
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale e pepe
  • Pasta fillo

Lavare e mondare tutte le verdure, quindi tagliarle a piccoli cubetti. Disporle in una teglia con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e le erbe aromatiche. Cuocere in forno a 180°C per 30-35 minuti. Lasciare raffreddare. Tagliare la pasta fillo a strisce, farcirla con il composto di verdure e richiuderla formando un triangolo. Friggere in olio a 180°C per circa 4-5 minuti, fino a ottenere una crosta dorata e croccante.

Hummus di ceci

  • 200 g di ceci secchi
  • 20 g di tahina
  • 15 ml di olio extravergine d’oliva
  • 15 ml di succo di limone
  • 1 spicchio d’aglio (facoltativo)
  • Sale
  • Paprika

Lasciare i ceci in ammollo per una notte. Lessarli fino a renderli molto morbidi e frullarli con tutti gli altri ingredienti fino a ottenere una crema liscia e vellutata.

Salsa di datterino arrosto

  • 1 kg di pomodorini datterini
  • Sedano
  • Carota
  • Cipolla
  • Basilico
  • Maggiorana

Cuocere i datterini in forno a 250°C per circa 20 minuti insieme agli altri ingredienti. Frullare il tutto e passare al colino per ottenere una salsa perfettamente liscia.

Impiattamento

Stendere sul piatto uno strato di hummus di ceci, adagiare la Tiella in crosta ancora calda e completare con la salsa di datterino arrosto.

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