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Cantina Tollo cresce ancora: 133 nuovi ettari per valorizzare il patrimonio vitivinicolo abruzzese

La storica cooperativa teatina festeggia 66 anni di storia ampliando la superficie vitata a quasi 2.500 ettari, tra Abruzzo, Molise e Puglia

Da Novella Cucina

Cantina Tollo festeggia 66 anni di storia con l’acquisizione di 133 nuovi ettari di vigneto tra Chieti, Pescara, Teramo, Molise e Puglia, portando la superficie vitata del gruppo a quasi 2.500 ettari.

di Carla De Iuliis

Un Abruzzo che investe nelle proprie radici

C’è un Abruzzo che continua a investire nelle proprie radici e nel futuro della viticoltura. È quello raccontato da Cantina Tollo Group, storica cooperativa vitivinicola teatina che, nel sessantaseiesimo anniversario dalla sua fondazione, amplia il proprio patrimonio con l’acquisizione di 133 nuovi ettari di vigneto, rafforzando ulteriormente il legame con il territorio e con i piccoli produttori.

Gli appezzamenti, coltivati prevalentemente a Montepulciano, Pecorino, Trebbiano e Passerina, sono distribuiti tra le province di Chieti, Pescara e Teramo, con una presenza anche in Molise e Puglia. Grazie a questa operazione, la superficie vitata del gruppo raggiunge quasi 2.500 ettari, confermando Cantina Tollo tra le principali realtà cooperative del panorama vitivinicolo italiano.

Una storia di cooperazione lunga 66 anni

Fondata nel 1960 da un gruppo di viticoltori che decisero di restare in Abruzzo in un periodo segnato dallo spopolamento delle campagne, Cantina Tollo ha saputo trasformare la cooperazione in un modello di sviluppo capace di coniugare tradizione, innovazione e sostenibilità. Oggi conta circa 625 soci, commercializza 17 milioni di bottiglie l’anno ed esporta i propri vini in numerosi Paesi del mondo, promuovendo i vitigni autoctoni come autentici ambasciatori dell’identità abruzzese.

Negli ultimi anni ha inoltre consolidato il proprio percorso di sostenibilità con la certificazione Equalitas, ponendo particolare attenzione agli aspetti ambientali, economici e sociali della filiera.

Il progetto “Vigneto Avanzato”

L’acquisizione dei nuovi vigneti si inserisce nel progetto «Vigneto Avanzato», un modello innovativo che remunera i soci in base agli ettari coltivati e non esclusivamente alla quantità di uva prodotta. Un sistema che punta a premiare la qualità del lavoro in vigneto, garantendo maggiore stabilità economica ai viticoltori e incentivando pratiche agronomiche sempre più attente alla tutela del territorio.

«Cantina Tollo festeggia proprio in questi giorni 66 anni di storia», sottolinea il presidente Gianluca Orsini. «Nel 1960 alcuni visionari fondarono la nostra cooperativa con lo scopo di dare un futuro a questo territorio che si stava spopolando. Oggi il nostro compito è continuare a investire qui, affinché le nuove generazioni possano restare e prendersi cura di una terra dove il vino è parte integrante della cultura e della storia.»

Non solo vino: cultura e territorio

L’impegno del gruppo, tuttavia, non si limita alla produzione vitivinicola. Accanto alla valorizzazione del paesaggio e della biodiversità, Cantina Tollo sostiene da tempo iniziative culturali che contribuiscono a promuovere il territorio abruzzese. Tra queste figurano il Premio Cantina Tollo, assegnato quest’anno alla scrittrice Wanda Marasco nell’ambito del Vasto d’Autore Festival, oltre alla partecipazione al Macondo Festival delle Narrazioni di Francavilla al Mare e alla rassegna letteraria Pescasseroli Legge, diretta da Dacia Maraini.

Un percorso che dimostra come il vino possa diventare molto più di un prodotto: uno strumento di sviluppo, di tutela del paesaggio e di crescita culturale, capace di raccontare l’Abruzzo attraverso le sue vigne, le sue comunità e le persone che ogni giorno continuano a coltivarne il futuro.

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