Home LibriUna Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto: ebook e podcast per storie DOP
Forme di formaggio Bitto DOP in stagionatura all'aperto su asse di legno in un alpeggio della Valtellina

Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto: ebook e podcast per storie DOP

Debutta online il progetto multimediale che restituisce valore, memoria e futuro a una delle filiere lattiero-casearie più identitarie delle Alpi lombarde.

Da Carlo Faricciotti

Debutta ufficialmente online il progetto multimediale “Una Montagna di Formaggi Valtellina Casera e Bitto, Storie di Dop”. Composto da un ebook e da un podcast articolato in 5 episodi (online dal 20 maggio, uno a settimana), questo racconto corale e contemporaneo celebra il lavoro, la memoria e il valore di una delle filiere lattiero-casearie più identitarie dell’arco alpino lombardo.

Il progetto, promosso dal Consorzio per la Tutela dei due formaggi, è curato dai giornalisti Marco Bolasco ed Eugenio Signoroni. L’opera raccoglie 11 storie emblematiche di una Valle amata anche da Mario Soldati, che nel suo celebre reportage di viaggio Vino al vino scriveva: «Chi non è mai stato in Valtellina ci vada. E ci vada subito!».

L’ebook e il podcast sono scaricabili gratuitamente sulle maggiori piattaforme di streaming (Spotify, Apple Podcasts, YouTube, Amazon Music) e sul sito ufficiale del Consorzio www.ctcb.it


I numeri e l’impatto economico della filiera valtellinese

I formaggi DOP della Valtellina non sono soltanto eccellenze gastronomiche da inserire nei ricettari, ma rappresentano un pilastro economico e un presidio sociale fondamentale per l’intera provincia di Sondrio.

  • La filiera: Conta 120 produttori di materia prima e 71 tra produttori e stagionatori di formaggio.
  • Il valore economico: Ha raggiunto un valore alla produzione di 16,3 milioni di euro (+2,78%), a fronte di 248.946 forme marchiate.
  • L’impatto locale: Rappresentano, dopo la Bresaola della Valtellina IGP, la seconda voce dell’agroalimentare DOP locale, generando circa il 30% dell’economia lattiero-casearia della provincia.

“I numeri acquistano pieno senso solo se letti insieme alla funzione sociale ed ambientale della filiera: senza alpeggiatori, senza trasformazione locale, verrebbe meno un presidio essenziale delle aree montane e delle loro tradizioni. Gli alpeggiatori sono custodi attivi del paesaggio alpino e garanti della biodiversità”Marco Deghi, presidente del Consorzio.


I due protagonisti: Bitto DOP e Valtellina Casera DOP

Il progetto editoriale mette in luce le profonde differenze e la straordinaria complementarietà di queste due produzioni tutelate:

Il Bitto DOP

È un formaggio perenne che può invecchiare fino a 10 anni. Viene prodotto in alpeggio esclusivamente d’estate, a quote comprese tra i 1.400 e i 2.300 metri nelle province di Sondrio, Lecco e in alcuni comuni limitrofi della Val Brembana. Due mungiture al giorno (all’alba e al tramonto) e la lavorazione sul posto con qualsiasi tempo ne fanno un prodotto raro: sono 12.857 le forme prodotte nell’estate 2025 da 45 alpeggiatori.

Il Valtellina Casera DOP

Formaggio semigrasso di latteria prodotto durante tutto l’anno a fondo valle. Sta conquistando un pubblico sempre più ampio, registrando oltre 236mila forme marchiate nel 2025 (+6,7%) e un ulteriore balzo del +10% nei primi quattro mesi del 2026. È il protagonista indiscusso di piatti iconici come i Pizzoccheri, recentemente celebrati anche dal New York Times.


11 Storie tra passaggi generazionali e mondo social

Il cuore del racconto si costruisce attraverso tredici voci: alpeggiatori, casari, tecnici e stagionatori che testimoniano la continuità di un sapere antico che guarda al futuro con innovazione e studio.

  • Davide Codazzi (Moda Vegia): Ex assicuratore tornato alle origini in Val Gerola. Oggi è un allevatore-casaro moderno che racconta la sua quotidianità a 264 mila follower su Instagram, trasformando la vita d’alpeggio in un racconto autentico e contemporaneo.
  • Viola Vanini (La Fiorida): Guida l’agriturismo di Mantello (il primo in Italia con una Stella Michelin e una Stella Verde). La sua “Stalla Nuova” offre 21 mq a mucca con musica classica di diffusione, ponendosi come best practice europea per il benessere animale.
  • La famiglia Grassi: Claudio (che ha lasciato il lavoro da muratore in Svizzera), la moglie Loretta e il figlio Dante portano avanti l’alpeggio in Val di Lei, raccogliendo l’eredità del padre di Loretta, rimasto in quota per oltre 50 anni.
  • Paolo Ciapponi: Nella sua storica bottega a Morbegno affina il Bitto fino a 10 anni in Val Gerola, raschiando le facce delle forme a mano ogni settimana con un pezzo di falce affilata per controllare l’umidità.
  • Cristina Gusmeroli: Giovane casara dell’azienda Grigio Alpina di Dazio, ha iniziato a produrre Bitto a soli 15 anni e ha conquistato il primo premio alla Mostra del Bitto 2024.
  • Selene Erini: Responsabile tecnica del Consorzio, affronta in prima linea lo studio del cambiamento climatico e della siccità che colpiscono i pascoli in alta quota.
  • Felice Codega: Memoria storica del Bitto, ha lavorato per decenni nelle caldaie delle latterie sociali di Sirta e Delebio, ereditando i segreti del padre Candido.
  • Franco Marantelli: Sindaco di Villa di Tirano e presidente della Latteria Sociale di Chiuro, ha introdotto la stabulazione libera migliorando radicalmente il benessere e l’approccio delle mucche in stalla.
  • Erica Cossi & Marta Donadoni: Testimonianze della nuova generazione con formazione universitaria. Erica (laureata in Allevamento e Benessere Animale) collabora con il Caseificio Pedranzini di Bormio, mentre Marta coordina la produzione per la Latteria Sociale Valtellina di Delebio.
  • Enrico Martinelli: Trentacinquenne casaro a Delebio, per il quale la vita in alpeggio rappresenta una scelta di libertà e un’alleanza strategica per contrastare lo spopolamento della montagna.

Focus: Spunti di viaggio e degustazioni in Valtellina

Per i lettori che desiderano scoprire di persona questo patrimonio gastronomico, ecco i punti di riferimento sul territorio da non perdere:

EsperienzaLocalitàCosa Scoprire
Le Cantine LabirintoMorbegnoVisita alla bottega storica di Paolo Ciapponi per le verticali storiche di Bitto.
Agriturismo d’AvanguardiaMantelloLa Fiorida: benessere animale a livelli europei e cucina stellata a filiera corta.
La Vita in AlpeggioVal Gerola / Val di LeiEscursioni estive tra i 1.400 e i 2.300 metri per incontrare i produttori storici.
I Caseifici di Fondo ValleDelebio / Chiuro / BormioTour delle grandi latterie cooperative per scoprire il Valtellina Casera DOP tutto l’anno.

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